“Venerdì gli studenti dell’Istituto comprensivo Calvino di Rozzano hanno devastato la scuola. Io l’ho saputo sabato, stavo andando a lavoro con la mia squadra, e ho visto le immagini della devastazione. Non ci ho pensato due volte, sono di Rozzano, i miei figli crescono qua. Ho subito fatto venire la mia squadra per riparare i danni entro domenica sera”, parla così Magdy Shalaby, imprenditore edile di Rozzano che si è prestato a riparare gratuitamente i danni provocati ad una scuola cittadina dagli studenti durante un’autogestione. Arrivato in Italia a 16 anni, Magdy è stato accolto dalla comunità di Don Mapelli, sacerdote classe 1972, che accoglie nella sua comunità giovani arrivati in Italia non accompagnati: “Magdy l’abbiamo accolto diversi anni fa, è arrivato in Italia come tanti, soli, senza famiglia. Io vivo in casa con 40 minori stranieri non accompagnati. Quando è diventato maggiorenne ha cominciato a lavorare in una cooperativa edile da noi promossa. Io penso che questo sia il frutto di un percorso che lui ha fatto con noi di cui lui ha il merito e che ha portato un ragazzo arrivato da solo a 16 anni nel nostro Paese e che ha restituito ciò che ha ricevuto. Nessun altro cittadino di Rozzano ha detto ‘ci penso io in due giorni a sistemarlo’, lui l’ha detto e soprattutto l’ha fatto”.