Un uomo ha denunciato venerdì il furto della propria minicar nera, dello stesso tipo e colore del mezzo usato dagli aggressori dell’attore Davide Iacopini a Roma. Gli inquirenti dovranno verificare quanto dichiarato dal proprietario: la denuncia costituisce un nuovo elemento da esaminare nel caso Iacopini, ma il collegamento tra l’auto rubata e le aggressioni deve ancora essere accertato.
L’attore è ricoverato in gravissime condizioni e in prognosi riservata all’ospedale San Camillo. La notte del 5 ottobre, mentre si trovava a bordo di un monopattino nel quartiere Monteverde, è stato spinto sul selciato da due giovani, forse minorenni.
Le indagini sono affidate ai carabinieri del comando provinciale di Roma e alla polizia locale, con il coordinamento del sostituto procuratore Ambrogio Cassiani. Venerdì 9 ottobre gli investigatori e i magistrati si sono riuniti in procura, senza che fosse ancora stato possibile identificare i responsabili.
Caso Iacopini minicar rubata, la targa coperta ostacola l’identificazione
I carabinieri stanno setacciando l’area compresa tra Colli Portuensi, Testaccio, Monteverde e il Gianicolo, dove sono avvenute le aggressioni, ed esaminano le registrazioni delle telecamere. A complicare l’identificazione è la targa coperta con un elastico nero. Il veicolo avrebbe inoltre una vistosa ammaccatura sulla parte anteriore destra.
Gli investigatori hanno ipotizzato che l’auto possa essere elettrica, perché i testimoni non avrebbero sentito il rumore del mezzo in arrivo. Anche questa possibilità resta da verificare.
Non ha trovato riscontri, finora, neppure l’ipotesi di una sfida sulle reti sociali: l’analisi condotta dagli investigatori non ha prodotto elementi a sostegno. Questa pista, emersa inizialmente, è già stata esclusa da una parte degli inquirenti.
Gli altri episodi tra Monteverde e Testaccio
Tra il 4 e il 5 ottobre si contano sei episodi analoghi. Alla stazione dei carabinieri di Monteverde sono già state depositate quattro denunce; per l’aggressione all’attore si è proceduto d’ufficio, data la gravità del fatto.
Un uomo residente in Francia, che era a Roma di passaggio, deve invece rientrare in Italia per formalizzare la denuncia. La sorella ha raccontato alla trasmissione Chi l’ha Visto che il fratello è stato aggredito nella stessa notte di Iacopini, con modalità simili, mentre andava in bicicletta nei pressi di Testaccio. La donna ha fornito l’unico dettaglio disponibile sull’aspetto di uno degli aggressori: biondo, con i capelli lunghi. Non esiste ancora un identikit.
L’ultima denuncia è quella presentata ieri da un professore in pensione di 67 anni, colpito al fianco con un bastone in plastica la sera del 4 ottobre in viale dei Quattro Venti. «Stavo camminando e qualcuno mi ha colpito al fianco con un bastone», ha raccontato ai carabinieri.
