Un uomo di 67 anni si è presentato in mattinata ai carabinieri della stazione di Roma Monteverde Nuovo per denunciare un’aggressione che sarebbe avvenuta la sera del 4 ottobre. È la sesta vittima della banda della minicar nera.
Secondo il suo racconto, camminava in viale dei Quattro Venti, vicino alla propria abitazione, quando una microcar nera con due persone a bordo lo ha avvicinato. Il passeggero lo avrebbe colpito al fianco con un tubo in plastica. L’uomo non ha richiesto l’intervento dei soccorsi.
La descrizione di uno degli aggressori della “banda della minicar”
Secondo La Repubblica, una delle vittime ha fornito ai carabinieri il primo identikit: un ragazzo biondo tra i 16 e i 18 anni. La descrizione costituisce un nuovo elemento nell’indagine sul tentato omicidio dell’attore Davide Iacopini, mentre aumentano i casi che potrebbero avere la medesima origine.
A vedere l’aggressore è stato un italiano residente a Parigi, colpito a Ponte Testaccio nel quinto episodio, «forse con una mazza da golf». «Si è voltato a guardarmi, in segno di sfida», ha raccontato l’uomo.
Gli episodi tra Monteverde e Testaccio
Le aggressioni sono avvenute nell’arco di due notti tra Monteverde e Testaccio. Il primo episodio risale al 4 ottobre, alle 22: una donna di 44 anni, mentre tornava a casa a piedi in via Foa, ha ricevuto un calcio alla nuca da uno degli occupanti di una minicar, poi fuggita. Uno studente di 26 anni in monopattino è stato colpito dieci minuti dopo nelle vicinanze, senza riportare ferite.
Una ragazza di 25 anni in bicicletta è stata colpita con un calcio in via San Pancrazio il 5 ottobre, sempre alle 22: «Forse era una spinta», ha precisato a verbale. L’aggressione a Davide Iacopini è avvenuta quindici minuti dopo; il quinto episodio all’una e un quarto di notte. L’ipotesi è che i responsabili abbiano seguito uno schema preciso, scegliendo le persone da colpire senza un apparente motivo.
Iacopini è ricoverato nella terapia intensiva dell’ospedale San Camillo, sedato e in prognosi riservata.
