Nove persone, tra cui bambini, sono state uccise venerdì a Erie, in Pennsylvania, dopo che un uomo armato ha aperto il fuoco all’esterno di un’abitazione ed è poi entrato nell’edificio. Lo hanno riferito le autorità, intervenute con agenti e squadre tattiche.
La polizia è stata chiamata intorno alle 5 del pomeriggio per una segnalazione di spari. Alcuni testimoni hanno raccontato agli investigatori di aver visto un uomo con una pistola fuori dalla proprietà, prima che si dirigesse all’interno.
Gli agenti arrivati sul posto hanno trovato due donne morte in strada, entrambe colpite da proiettili. Le forze di polizia e il personale tattico hanno quindi circondato l’abitazione. Dopo aver sentito altri spari provenire dall’interno, gli agenti sono entrati: nella casa hanno trovato altre sette vittime, tra cui bambini, oltre al presunto aggressore.
Gli accertamenti sul movente e sulla morte del sospettato
Gli investigatori ritengono che il presunto responsabile sia morto per un colpo d’arma da fuoco autoinflitto. Sabato le autorità stavano ancora cercando di chiarire le circostanze delle uccisioni e di stabilire il movente.
Il capo della polizia di Erie, Rick Lorah, ha descritto la scena come una delle più dolorose e strazianti che avesse mai visto: «La perdita di vite umane è devastante e le circostanze su cui stiamo lavorando sono profondamente inquietanti. In questo momento possiamo confermare che il sospettato è deceduto. Sulla base delle informazioni attualmente a nostra disposizione, non c’è alcuna minaccia in corso per la popolazione».
«Il nostro cuore è con le vittime, le loro famiglie e tutte le persone colpite da questa tragedia. Non ci sono parole che possano esprimere adeguatamente l’entità della perdita di vite umane qui», ha aggiunto Lorah.
Il Comune di Erie ha definito l’accaduto una «terribile tragedia» in un messaggio sui social, senza fornire ulteriori dettagli sugli eventi che hanno preceduto gli spari.
I dati sulle sparatorie negli Stati Uniti
La strage in Pennsylvania è stata almeno il diciannovesimo omicidio di massa dell’anno, secondo il Gun Violence Archive. L’archivio apartitico definisce così i casi in cui vengono uccise almeno quattro vittime. Molti di questi episodi sono stragi familiari, nelle quali un aggressore uccide più parenti stretti.
L’episodio rientra anche nelle oltre 500 sparatorie di massa registrate negli Stati Uniti dall’inizio di gennaio. Questa categoria comprende i casi in cui almeno quattro vittime vengono colpite da proiettili, indipendentemente dal fatto che le ferite siano mortali.
Le sparatorie di massa restano da anni un problema persistente negli Stati Uniti e alimentano spesso le richieste di controlli federali più severi sulle armi. Il Congresso non ha approvato le restrizioni sollecitate nel corso degli anni.
