Un ragazzo di 25 anni è morto nella notte nello stabilimento Amazon di Roma Settecamini, in via Peroni, presumibilmente per un malore. Il giovane svolgeva mansioni di magazziniere. Sono stati i colleghi a dare l’allarme e i soccorsi sono scattati poco prima delle 2, ma non sono riusciti a salvargli la vita. La polizia è intervenuta sul posto; le cause del decesso sono ancora da chiarire.
“Dopo Andrea, un’altra morte. La vita viene prima della produttività”
Il segretario generale della Fit Cisl del Lazio, Marino Masucci, ha espresso cordoglio: “In attesa che siano chiarite le cause di quanto avvenuto – apparentemente legate a un malore – la Fit-Cisl del Lazio tutta si stringe intorno alla famiglia del lavoratore in questa giornata triste e drammatica”.
La consigliera regionale del Pd del Lazio, Eleonora Mattia, ha richiamato la recente morte di un altro giovane lavoratore: “Dopo Andrea, che ha perso la vita ad appena 22 anni lavorando al Colosseo, a distanza di poche settimane un altro ragazzo muore, giovanissimo, lavorando di notte nella nostra regione”.
La richiesta sui turni di notte
Mattia ha chiesto un intervento delle autorità: “Chiedo che sia fatta chiarezza sulle circostanze dell’incidente e che le Autorità competenti valutino la possibilità di vietare, laddove possibile, i turni di notte. Che si tratti di luoghi pubblici o di grandi multinazionali la sostanza non cambia: la vita e la sicurezza sul lavoro vengono prima della produttività”
La replica di Amazon
Dal canto suo, la multinazionale Amazon ha replicato in una nota: “Siamo addolorati per la tragedia della scorsa notte. In questo momento i nostri pensieri e le nostre più sentite condoglianze vanno alla famiglia del lavoratore”. L’azienda si è messa a disposizione delle autorità per le delucitazioni e gli approfondimenti necessari alla fine del caso.
