Un drone russo ha colpito nelle ultime ore un edificio scolastico nel distretto di Solomianskyi, a Kiev, provocando un incendio al terzo piano. Al momento dell’impatto, oltre 100 studenti e circa 60 insegnanti erano già nel rifugio antiaereo e non risultano feriti, secondo quanto riferito dal sindaco della capitale ucraina, Vitali Klitschko. L’attacco ha distrutto una parte della parete dell’edificio e ha danneggiato le porte e le finestre.
I servizi di emergenza sono intervenuti sul posto. I detriti del drone hanno danneggiato anche un magazzino nelle vicinanze della scuola a Kiev. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha denunciato l’attacco: «La Russia deve rispondere», ha dichiarato, chiedendo che Mosca sia chiamata a rispondere dei raid contro gli obiettivi civili. La scuola è stata colpita durante una nuova ondata di attacchi russi che ha interessato diverse aree dell’Ucraina, con particolare intensità nella regione di Kiev e a Sumy.
Drone russo a Kiev, scuola colpita e oltre 100 studenti al riparo
La regione di Sumy ha registrato un bilancio di due morti e 15 feriti, secondo le autorità ucraine. Le persone uccise sono un uomo di 40 anni e uno di 64. Le autorità regionali hanno riferito che, nelle ultime 24 ore, le forze russe avrebbero effettuato 80 raid su 23 insediamenti.
Un attacco con una bomba aerea guidata ha colpito anche un’area residenziale nel distretto di Kovpakivskyi. Sono state danneggiate circa sei abitazioni.
Un altro attacco mortale è avvenuto nella regione di Mykolaiv. Qui i droni Shahed/Gerbera hanno colpito la comunità di Vesnianska, dove un uomo di 50 anni ha perso la vita, secondo quanto riferito dal governatore regionale.
Le interruzioni di corrente e le riparazioni della rete
Gli attacchi russi hanno raggiunto anche le infrastrutture elettriche ucraine, provocando interruzioni di corrente in diverse regioni. Le aree interessate comprendono Kharkiv, Chernihiv, Sumy, Rivne e Kirovohrad. Ai danni agli edifici e al bilancio delle vittime si sono così aggiunte le conseguenze sulla rete energetica.
L’operatore nazionale Ukrenergo ha invitato la popolazione a limitare i consumi di elettricità. Gli interventi di riparazione sono già in corso nei luoghi in cui le condizioni di sicurezza permettono alle squadre di lavorare, ha spiegato l’operatore.
Secondo le autorità ucraine, gli attacchi contro le infrastrutture energetiche potrebbero essere collegati alla preparazione di una nuova campagna in vista dell’inverno. Il possibile collegamento riguarda un periodo nel quale aumenterà la domanda di elettricità e riscaldamento: si tratta della valutazione espressa dalle autorità, non di una finalità accertata dei raid.
Gli attacchi in Russia rivendicati da Zelensky
Il governo ucraino ha rivendicato nuovi attacchi a lungo raggio contro obiettivi in territorio russo, parallelamente all’ondata di raid sull’Ucraina. Zelensky ha riferito che le forze ucraine hanno colpito una nave nel Mar Nero e una struttura utilizzata per il lancio e lo stoccaggio dei droni nella regione di Oryol.
Tra gli altri obiettivi indicati dal presidente figurano un impianto petrolifero nella regione di Samara e un deposito di rifornimenti militari nella regione di Bryansk. Le informazioni su questi attacchi sono state fornite da Zelensky e non sono state verificate in modo indipendente.
