Ballando con le stelle riparte su Rai 1 sabato 3 ottobre con una diversa dinamica della giuria e nuovi insegnanti. Il programma condotto da Milly Carlucci torna anche con una composizione diversa del gruppo chiamato a valutare le esibizioni, dopo l’uscita di Selvaggia Lucarelli. Carolyn Smith, storica componente della giuria, ha riconosciuto che la sua assenza si farà sentire, rivendicando però il valore del contributo di ciascuno.
Le aspettative di Smith riguardano anche le altre novità della trasmissione: “Sono vent’anni che sono qua e tante cose cambiano. Quest’anno è cambiata la dinamica della giuria, ci sono tanti nuovi insegnanti e tante novità”, ha raccontato. Per la nuova edizione, la giudice ha aggiunto: “Mi aspetto qualcosa di diverso, sicuramente qualcosa di sorprendente”.
L’uscita di Selvaggia Lucarelli e il valore della giuria
L’assenza di Selvaggia Lucarelli è uno dei cambiamenti con cui il programma si presenta all’appuntamento del 3 ottobre. Nel parlarne, Smith ha tenuto insieme il dispiacere per l’uscita della collega e la convinzione che la trasmissione possa continuare con una formazione diversa: “Sicuramente si sente la mancanza, ma siamo tutti utili ma nessuno indispensabile”.
Il riferimento di Carolyn Smith è alla propria permanenza nel programma e agli avvicendamenti vissuti al tavolo dei giudici. “In vent’anni ho visto tante persone cambiare dentro questa giuria e siamo andati avanti lo stesso”, ha ricordato. La sua risposta sull’addio della collega comprende dunque anche i cambiamenti attraversati dalla trasmissione nel corso del tempo.
Smith ha poi contestato l’idea di attribuire tutto il peso della giuria a un solo componente. Il riconoscimento della mancanza di Lucarelli non cancella, nelle sue parole, il valore degli altri giudici: “Mi dispiace che sembri che sia soltanto una persona a contare nella giuria: siamo in tanti e ognuno ha il suo valore”.
L’amicizia tra i giudici e il contributo della danza
Il rapporto con i colleghi è descritto da Smith in termini di amicizia, pur nella diversità dei modi di esprimersi e di valutare. «Sono tutti amici, sia a sinistra sia a destra. Ognuno ha le sue espressioni e il suo modo di dare il giudizio. Spero che la nostra amicizia duri», ha dichiarato.
La pluralità dei giudizi, per Smith, riguarda il rapporto stesso tra il pubblico e lo spettacolo. Il suo ragionamento parte dalle emozioni trasmesse dagli artisti: “Quando qualcuno va a vedere uno spettacolo, un concerto, il teatro, la danza classica o un musical, ognuno esprime il proprio giudizio personale. È l’emozione che tirano fuori gli artisti a essere molto importante”, ha spiegato.
Quanto al proprio contributo, Smith lo ha legato all’esperienza nella danza e al mestiere: “Io devo dare quel tocco più autentico, perché è la mia maniera, è il mio mestiere”.
