Nel 2025 le Marche erano state ribattezzate l’“Ohio d’Italia”, con riferimento allo Stato americano che per decenni è stato considerato uno dei principali termometri del sentimento politico nazionale: un territorio ritenuto capace, più di altri, di anticipare gli orientamenti del Paese. Oggi nel dibattito politico compare un’altra espressione che prende in prestito il nome di una regione straniera. Questa volta si parla di Reggio Calabria, dove Roberto Vannacci ha lanciato il suo nuovo progetto: “La Calabria sarà la nostra Sassonia”, ha detto mercoledì 23 settembre 2026 durante il suo primo comizio in città, in piazza Duomo.
Vannacci: “Reggio Calabria come la Sassonia”
“In Calabria possiamo arrivare al 90 per cento”, ha dichiarato Vannacci al comizio. Domenica 27 e lunedì 28 settembre si vota, infatti, nel collegio uninominale 05 per eleggere il deputato che prenderà il posto di Francesco Cannizzaro, dimessosi dalla Camera dopo essere stato eletto sindaco della città con il 65,68% dei voti alle amministrative di maggio 2026. Il collegio comprende complessivamente 71 comuni.
Quella che sulla carta è un’elezione suppletiva è diventata però il primo vero test elettorale di Futuro Nazionale. Il partito di Vannacci ha candidato Domenico Giannetta, ex deputato ed ex capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale. Una scelta che ha aperto uno scontro diretto proprio con gli azzurri: dopo il passaggio di Giannetta con Vannacci, il presidente della Regione Roberto Occhiuto aveva annunciato la sua uscita dalla maggioranza, dichiarando: “Il mio governo regionale non ha nulla a che spartire con chi sceglie Vannacci”.
Dall’altra parte c’è Fabio Roscioli, avvocato romano e tesoriere di Forza Italia, sostenuto da FdI, Lega, Noi Moderati, Udc e Forza Italia. Per il centrosinistra corre invece il cardiochirurgo Francesco Antonio “Frank” Benedetto, sostenuto da Pd, Movimento 5 Stelle e Casa Riformista. Il quarto candidato è Francesco Toscano, per Democrazia Sovrana Popolare.
È in questo contesto che Vannacci ha trasformato Reggio nella sua personale “Sassonia”. Il riferimento, più precisamente, è alla Sassonia-Anhalt, dove il 6 settembre l’AfD ha ottenuto quasi il 44% dei voti alle elezioni regionali, arrivando prima e segnando il suo risultato più forte nel Land. Pochi giorni dopo Vannacci aveva già fissato l’obiettivo: “Puntiamo a fare meglio dell’Afd in Sassonia, più del 43%, noi non poniamo limiti alla provvidenza”.
Futuro Nazionale contro il centro destra
Ufficialmente, l’ex generale nega che l’obiettivo sia colpire direttamente gli alleati di governo. “Non abbiamo aspirazioni a contrastare Forza Italia, noi vogliamo promuovere Futuro Nazionale”, ha detto prima di salire sul palco. Subito dopo, però, ha marcato la distanza dal resto del centrodestra: “Siamo una destra vera, autentica, che non si vergogna”, contrapponendola alla “politica annacquata” di altri partiti.
La scelta di Reggio Calabria non è casuale: soltanto quattro mesi fa Cannizzaro ha conquistato Palazzo San Giorgio al primo turno con quasi due voti su tre, sostenuto da una coalizione che comprendeva Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega e altre liste di centrodestra e lo scontro è anche andato sul personale.
“Roscioli non c’entra un ca** con la città”
Mimmo Giannetta, il candidato di Futuro Nazionale, ha accusato direttamente Cannizzaro: “Approfitta della sua carica di sindaco metropolitano per andare dai sindaci dei comuni del collegio a estorcere il loro voto promettendo in cambio la distribuzione delle deleghe”.
A rendere ancora più anomala la campagna è stata una frase dell’assessore comunale Marco Franchini, ripresa dalle telecamere di PiazzaPulita: “Roscioli non c’entra un ca** con la città”. Il candidato ufficiale per le suppletive del centrodestra è romano, mentre Vannacci insiste sulla provenienza reggina di Giannetta come uno degli elementi centrali della propria campagna.
“Sta Sassonia io non l’ho mica vista”
“Vincerò anche questa battaglia, è come se fossi candidato io”, ha dichiarato durante la campagna Cannizzaro, il sindaco dimessosi. E alla provocazione sulla regione tedesca ha risposto: “Vannacci dice che vuole trasformare la Calabria nella sua Sassonia? Io so solo che sono in piedi dalle cinque. Ho fatto un giro da solo per la città per vedere se fosse tutto in ordine e tutto a posto. E ’sta Sassonia, quantomeno a Reggio, non l’ho vista”.
Vannacci, intanto, dal palco in piazza Duomo ha chiesto ai reggini di scegliere tra “il voto dell’obbedienza, della sudditanza, quello che risponde al fischio del padrone” e “il voto della libertà”.
