Il cantante e autore britannico Peter Byrne è morto a Los Angeles il 14 settembre dopo una breve malattia. Aveva 74 anni. La scomparsa è stata comunicata dai Naked Eyes sul loro sito ufficiale; Byrne era la voce del duo che contribuì a definire il pop elettronico degli anni Ottanta, raggiungendo il pubblico statunitense e internazionale.
Gli inizi e la nascita dei Naked Eyes con Peter Byrne
Il musicista era nato il 9 giugno 1952 a Islington, nel nord di Londra. I primi passi nella musica risalgono alla scena di Bath, in Inghilterra, dove suonò in diverse formazioni locali. Tra queste c’erano i Neon, gruppo nel quale militarono anche Roland Orzabal e Curt Smith, futuri membri dei Tears for Fears. La nascita dei Naked Eyes arrivò nel 1982 insieme al tastierista Rob Fisher.
Successi, album e collaborazioni
Il successo del duo si affermò nel 1983 con la rilettura elettronica di Always Something There to Remind Me, la canzone scritta da Burt Bacharach e Hal David, che entrò tra i primi dieci della classifica americana e divenne un classico del pop elettronico. Seguirono Promises, Promises, When the Lights Go Out e (What) In the Name of Love, consolidando la popolarità della formazione.
La discografia di quel periodo comprende Burning Bridges, pubblicato nel 1983 e distribuito negli Stati Uniti con il titolo Naked Eyes, e Fuel for the Fire, uscito nel 1984: il duo pubblicò così due album nel giro di pochi anni. Le sonorità costruite sui sintetizzatori e la voce calda e melodica di Byrne resero riconoscibile la band. Dopo lo scioglimento, Byrne proseguì come cantante, autore e musicista di studio; tra le collaborazioni figurano i cori di Part-Time Lover, successo di Stevie Wonder del 1985. Byrne scrisse anche canzoni per il cinema e la televisione e lavorò a progetti rivolti al pubblico più giovane, compresi quelli delle gemelle Mary-Kate e Ashley Olsen.
