L’ufficio di Melania Trump ha concesso l’accredito alla giornalista della Cnn Betsy Klein per l’incontro ospitato al St. Regis di New York, alla vigilia della plenaria dell’Onu di ieri. Per lei, a cui venerdì scorso era stato revocato il permesso d’accesso alla Casa Bianca, è stato un rientro in lista. Di fatto, quella decisione le ha permesso di seguire l’iniziativa della consorte del presidente nonostante il divieto che colpisce l’emittente.
La first lady è riapparsa in pubblico a circa un mese dall’ultima uscita: tailleur nero, camicia bianca con fiocco e ingresso nell’aula dell’Assemblea generale insieme alla delegazione degli Stati Uniti. Poco dopo, Donald Trump le ha rivolto un complimento legato a un precedente impegno: «Ha presieduto una riunione del Consiglio di Sicurezza molto bene».
Melania Trump giornalista CNN, il divieto alla Casa Bianca e ricorsi
Il provvedimento del presidente ha investito Cnn, Ms Now e Politico, accusate dalla Casa Bianca di diffondere notizie false. Le testate hanno citato in giudizio l’amministrazione chiedendo la rimozione del bando, ritenuto in contrasto con la libertà di stampa del Primo Emendamento. E al suo arrivo al Palazzo di Vetro, Trump ha attaccato nuovamente la Cnn, dicendosi sorpreso di trovarla tra i media accreditati.
A stretto giro, il presidente ha rilanciato anche online, prendendo di mira Kaitlan Collins e le emittenti ricorrenti in un post sulla propria piattaforma social. “Tutti quei favoreggiatori, come la “giornalista” da quattro soldi Kaitlan Collins della Cnn delle notizie false, una persona davvero infelice, hanno detto che non avrebbero parlato di me. Allora perché stavano sbraitando e delirando come pazzi nell’area stampa delle Nazioni Unite? Perché lei era lì? Ha una dipendenza da “Trump”, proprio come la Cnn e la Msnbc. Sono tutti malati, traditori e dementi! La “buona notizia” è che hanno un giudice fantastico, per loro, e totalmente sleale. Rendiamo di nuovo grande l’America!” ha scritto. Inoltre, alcuni articoli giudicati «ostili» e ritenuti decisivi per l’esclusione dei media sarebbero stati segnalati da Natalie Harp, assistente del presidente.
La coalizione per i bambini e gli appuntamenti di Melania
L’incontro al St. Regis ha riunito i rappresentanti di 57 Paesi che aderiscono a Fostering the Future Together, la coalizione lanciata da Melania durante l’Assemblea generale del 2025 con l’obiettivo di mettere tecnologia e istruzione al servizio dei bambini. In più, l’iniziativa annuncia sette nuovi partner tecnologici — Adobe, Amazon, Google, Intel, N50, Starlink e Zoom — e accordi con oltre 15 Paesi. “Una settimana di eccellenza americana”, l’ha definita la first lady.
Di qui un passaggio in ambito finanziario: dopo l’appuntamento all’Onu, il programma prevede la campanella d’apertura a Wall Street per il lancio di Imperia, rete riservata a donne ai vertici di economia e finanza. L’ufficio di Melania l’ha sintetizzata come “una Davos per donne”, puntando su visibilità e networking internazionale.
Il calendario si chiude a Washington: giovedì Melania sarà di nuovo alla Casa Bianca insieme a Donald per accogliere il presidente cinese Xi Jinping e la moglie Peng Liyuan.
