Il sito ufficiale dei Me Contro Te non è al momento accessibile e informa gli utenti che sono in corso interventi tecnici. La sospensione arriva a pochi giorni dal ricorso presentato da Consumerismo No Profit contro la società riconducibile a Luigi Calagna e Sofia Scalia, la coppia di creator digitali seguita da milioni di bambini.
Il messaggio sul sito dei Me Contro Te
Collegandosi alla piattaforma compare un avviso nel quale viene spiegato che il sito è stato temporaneamente sospeso per attività di aggiornamento e ottimizzazione. I gestori si scusano per il disagio e assicurano di essere al lavoro per rendere nuovamente disponibile il servizio nel più breve tempo possibile.
Il ricorso di Consumerismo contro i Me Contro Te
La scorsa settimana Consumerismo No Profit, organizzazione indipendente che tutela i consumatori italiani, aveva presentato un ricorso al Tribunale civile di Palermo contro Me Contro Te S.r.l., già denominata Pandacorno S.r.l.s. L’iniziativa punta a ottenere un provvedimento che imponga alla società la cessazione di quelle che l’associazione considera pratiche scorrette.
Secondo Consumerismo, le contestazioni riguardano in particolare il modo in cui vengono presentati alcuni contenuti commerciali all’interno dell’ambiente digitale rivolto ai più giovani.
Le contestazioni sullo shop
L’associazione aveva spiegato che il sito mecontrote.it e l’app collegata costituiscono uno spazio di intrattenimento destinato a bambini e preadolescenti. Secondo la ricostruzione fornita da Consumerismo, all’interno delle piattaforme sarebbe presente una sezione denominata “Negozio”, senza una distinzione rispetto ai contenuti dedicati all’intrattenimento.
La sezione contiene inoltre la call to action “Vai allo shop!”, che conduce a uno storefront Amazon attraverso link di affiliazione. È proprio questa modalità di presentazione a essere indicata dall’associazione tra gli elementi oggetto del ricorso.
La segnalazione all’Antitrust
Il procedimento giudiziario arriva dopo una precedente iniziativa di Consumerismo. Lo scorso 9 giugno l’associazione aveva infatti segnalato all’Autorità garante della concorrenza e del mercato quelle che riteneva essere criticità legate alle attività della società.
Nella stessa occasione aveva chiesto anche che gli aspetti relativi alla privacy venissero trasmessi al Garante per la protezione dei dati personali. La vicenda si trova quindi ora su più fronti, mentre il sito dei Me Contro Te risulta temporaneamente sospeso per interventi indicati dai gestori come tecnici.
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