“Finalmente in Europa si discute di tassare gli extraprofitti delle società energetiche. Noi lo diciamo da tempo”. Lo ha detto la segretaria del Pd, Elly Schlein, intervenendo sul caro energia e carburanti. “È necessario che chi si è arricchito anche nonostante la crisi di Hormuz dia un contributo straordinario in un momento in cui tutte le altre famiglie e le imprese sono in grande difficoltà”, ha aggiunto.
Schlein ha quindi chiesto al governo di intervenire anche a livello nazionale. “Pensiamo che il governo debba dare il buon esempio e partire dal livello nazionale su questo, mentre siamo molto contenti che finalmente se ne discuta anche in Europa”. Il tema è stato effettivamente affrontato oggi dai ministri delle Finanze Ue, con ulteriori discussioni previste a ottobre.
La segretaria ha citato l’aumento dei costi energetici e dei carburanti, sostenendo che “il Paese non può andare avanti per un anno in queste condizioni”. Secondo Schlein, servono “atti immediati”, a partire dalla tassazione degli extraprofitti, ma anche “interventi strutturali” per ridurre il costo dell’energia.
“L’Italia ha il costo dell’energia all’ingrosso più caro d’Europa. Questo vuol dire che le nostre imprese perdono competitività e che le famiglie sono in bolletta”, ha affermato Schlein, annunciando che il Pd continuerà a chiedere risposte al governo e a lavorare con le altre forze di opposizione.
Elly Schlein ha inoltre richiamato i circa 14 miliardi di euro di spazio di bilancio legato alle misure europee sulla transizione energetica, sui quali il Pd ha già presentato una proposta articolata in cinque interventi strutturali. Infine, Schlein ha rilanciato il tema della durata della legislatura: “Continuiamo a insistere che Giorgia Meloni dica al Paese quando andiamo a votare e prima è, meglio è”. Sul programma dell’opposizione ha aggiunto: “Discuteremo con tutte le forze alleate del programma comune. Sono certa che troveremo l’accordo su tutto, confrontandoci e nella responsabilità condivisa di mandare a casa queste destre che hanno fallito dal punto di vista economico e sociale”.