Gli iscritti al Movimento 5 Stelle (M5s) sono chiamati da oggi, venerdì 18 settembre, a domenica 20 settembre a esprimersi sulla piattaforma del partito sul documento programmatico elaborato al termine del percorso di Nova. Tra i punti sottoposti al voto c’è anche la politica estera, con una netta presa di posizione contro la prosecuzione dell’invio di armi all’Ucraina e contro l’aumento della spesa militare.
“Serve una svolta radicale sulla guerra”
Nel programma il M5s propone di modificare profondamente l’approccio seguito finora dall’Italia e dall’Europa nei confronti del conflitto in Ucraina. Secondo il Movimento, continuare a fornire armi a Kiev significherebbe allontanare la possibilità di arrivare alla pace.
La proposta indica quindi la necessità di puntare su una svolta negoziale che, nella posizione del M5s, tuteli le ragioni del Paese aggredito e coinvolga l’intera comunità internazionale.
M5s, il no a Rearm EU e al 5% del Pil per la difesa
Il tema è inserito nella diciassettesima delle 20 aree tematiche del documento, intitolata “L’Italia ripudia la guerra”. In questa sezione vengono indicati anche il no al piano Rearm EU e il rifiuto dell’ipotesi di portare la spesa per la difesa fino al 5% del Pil.
Il M5s aveva già espresso in sede parlamentare la propria contrarietà al piano europeo di riarmo e alla crescita della spesa militare, sostenendo invece l’esigenza di destinare le risorse anche ad altre priorità dell’Unione.
Il programma del M5s come proposta agli alleati
La consultazione non riguarda soltanto la politica estera. L’obiettivo dichiarato è mettere nero su bianco le misure che il governo dovrebbe adottare nei prossimi cinque anni per migliorare concretamente le condizioni di vita delle persone.
Il documento rappresenta quindi anche la proposta politica del M5s al tavolo della coalizione progressista, definita dal Movimento come un'”alleanza per la Costituzione”.
La conclusione del percorso di Nova
Il voto degli iscritti costituisce la fase conclusiva di Nova, il percorso attraverso il quale il Movimento ha elaborato il nuovo documento programmatico. Giuseppe Conte ha spiegato che il testo nasce dal lavoro del Consiglio nazionale e tiene conto di quanto emerso nei mesi precedenti.
Alla sua stesura hanno contribuito infatti gli oltre 17 mila cittadini coinvolti nelle iniziative organizzate sul territorio, sia iscritti sia non iscritti al Movimento 5 Stelle. Il documento considera inoltre i risultati del confronto deliberativo online e l’attività politica portata avanti dal M5s negli ultimi anni.
Conte: “Una sintesi politica”
Conte ha descritto il testo sottoposto al voto come una sintesi politica dei diversi contributi raccolti durante il percorso. Il documento dovrà ora essere sottoposto al giudizio degli iscritti attraverso la consultazione sulla piattaforma del Movimento, che resterà aperta fino a domenica.
L’esito del voto servirà a definire la posizione del M5s sui diversi temi programmatici e, successivamente, a portare queste proposte al confronto con le altre forze dell’area progressista.
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