“Io credo che purtroppo la guerra alle porte dell’Europa non abbia risvegliato nella misura necessaria quell’urgenza di fare un passo in più. L’Ucraina è già Europa: lo è nelle scelte che ha fatto, nel modo in cui sta difendendo i valori di libertà e democrazia e anche nelle tante inchieste che stanno facendo vivere il dibattito pubblico del Paese sulla corruzione che non vengono nascoste e che dimostrano una differenza rispetto a quello che si combatte, dove c’è un autoritarismo che nasconde e cancella ogni dissenso”, ad affermarlo Pierfrancesco Maran, eurodeputato del Partito Democratico questa mattina ospite a Milano di un evento organizzato dall’associazione ucraina Ua.Mi sul giorno dell’indipendenza del Paese. “Ora l’Europa deve fare un passo in più. Siamo una comunità che non si apre da tempo. L’Ucraina è il senso di dimostrare che entrare in Europa non è una questione burocratica, ma una visione politica”, ha aggiunto, “Ritengo che la stessa cosa valga per la Moldova che non vive una guerra, ma ha fatto una scelta importante di essere vicino all’Europa. Subisce quella che si chiama guerra ibrida, un’influenza costante e se uno non gli apre la porta prima o poi dall’altra parte non si dovrà più voler entrare”, ha aggiunto.