Matteo Salvini interviene su diversi dei temi al centro del dibattito politico, dalle tensioni all’interno della Lega alla vicenda che coinvolge Sigfrido Ranucci e Valter Lavitola, passando per la prossima legge di Bilancio e il progetto del Ponte sullo Stretto. Il vicepremier ha inoltre indicato alcune delle priorità su cui il suo partito intende concentrarsi nei prossimi mesi.
Salvini: “Chi vuole rafforzare la Lega è il benvenuto”
Sul fronte interno alla Lega, Salvini ha respinto l’idea che le eventuali tensioni nel partito debbano diventare il centro dell’attenzione politica. “Stiamo lavorando per rafforzare la squadra”, ha spiegato, aggiungendo che gli italiani hanno bisogno di tutto tranne che di “polemiche e beghe interne”.
Il vicepremier ha quindi invitato chiunque voglia contribuire al rafforzamento della formazione politica a partecipare al progetto. “Chi vuole dare una mano a rafforzare la Lega è il benvenuto”, ha detto, ricordando anche la presenza nel partito di 500 sindaci, governatori e parlamentari che ha definito “in gamba”. Salvini ha inoltre anticipato il lavoro in vista di una Pontida italiana e internazionale.
Il caso Ranucci-Lavitola e il futuro di Report
Tra gli argomenti affrontati dal vicepremier c’è anche la vicenda che riguarda il giornalista Sigfrido Ranucci e l’imprenditore Valter Lavitola, arrestato con l’accusa di essere il mandante dell’attentato contro il conduttore di Report.
Secondo Salvini, fino a quando non sarà fatta piena chiarezza sui rapporti tra Ranucci e Lavitola, sarebbe opportuno valutare una sospensione dal programma per chi è direttamente coinvolto nella vicenda. Alla domanda sulla possibilità di proseguire Report senza Ranucci, il vicepremier ha risposto affermativamente, precisando però: “Non ce l’ho con lui”. Il punto, ha ribadito, sarebbe piuttosto l’opportunità che “coloro che sono coinvolti direttamente in questa vicenda oscura debbano prendersi una pausa”. Salvini ha collegato la questione anche all’impiego di denaro pubblico, sostenendo che, in assenza di chiarezza, gli italiani non dovrebbero finanziare chi è coinvolto nella vicenda.
La proposta della Lega: un contributo dalle grandi banche
Il vicepremier ha poi illustrato una delle proposte che la Lega intende avanzare per la prossima manovra economica: chiedere alle prime dieci banche italiane un contributo triennale pari al 5% degli utili. Salvini ha preso come riferimento un utile complessivo di circa 30 miliardi di euro, sostenendo che un prelievo del 5% all’anno rappresenterebbe una richiesta sostenibile. “Sono convinto che l’intera maggioranza ci accompagnerà”, ha affermato, aggiungendo di augurarsi che gli istituti possano arrivare l’anno prossimo a realizzare tra 40 e 50 miliardi di euro di utili.
Salvini: “Una parte degli utili deriva dalle garanzie dello Stato”
Rispondendo alle possibili obiezioni sulla proposta, Salvini ha sottolineato che una parte degli utili dei principali istituti bancari deriverebbe anche dalle garanzie dello Stato e quindi dei cittadini, oltre che da costi sostenuti dalla collettività.
Secondo il leader della Lega, esisterebbe quindi uno spazio per chiedere alle banche un contributo, considerando la differenza tra ciò che gli istituti ricevono e ciò che chiedono ai propri clienti. Salvini ha spiegato che la destinazione delle eventuali risorse sarebbe legata, tra le altre cose, al tema della sicurezza. La Lega vorrebbe infatti raddoppiare il numero dei militari impegnati nell’operazione Strade Sicure. Il vicepremier ha citato anche la Spagna come esempio. Pur precisando di non condividere le scelte del governo di Pedro Sanchez, Salvini ha detto di apprezzare l’intervento economico realizzato sulle banche spagnole.
Ponte sullo Stretto, Salvini spera nei cantieri entro fine anno
Un altro tema affrontato dal ministro dei Trasporti è stato quello del Ponte sullo Stretto. Salvini ha ricordato che il Consiglio superiore dei lavori pubblici, organismo indipendente, ha dato il via libera alla progettazione, indicando alcune prescrizioni che dovranno essere rispettate nella fase esecutiva.
Il progetto dovrà ora affrontare ulteriori passaggi, a partire da quelli al Cipess, prima di arrivare al parere conclusivo della Corte dei conti. Salvini ha precisato di non voler interferire con le valutazioni della magistratura contabile, alla quale spetterà stabilire se esistano le condizioni per l’apertura dei cantieri entro la fine dell’anno. Il ministro ha comunque ribadito il proprio auspicio affinché il cronoprogramma possa essere rispettato, parlando della forte domanda di lavoro legata alla realizzazione dell’opera.
Salvini: “Le manifestazioni pacifiche vanno benissimo”
Infine, a proposito delle proteste legate al Ponte sullo Stretto, Salvini ha adottato una posizione favorevole alle manifestazioni purché si svolgano senza violenze. “Finché sono pacifiche, non sfasciano e non feriscono, vanno benissimo”, ha dichiarato, distinguendo quindi il diritto a manifestare da eventuali comportamenti violenti o danneggiamenti.
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