Il tema dell’inserimento degli alunni stranieri nelle scuole torna al centro del dibattito politico. Matteo Salvini, intervenuto a “Cinque Minuti” su Rai1, ha sostenuto che favorire l’apprendimento dell’italiano da parte degli studenti stranieri e dei loro genitori rappresenti uno strumento di integrazione e non una forma di separazione.
Salvini: “L’obiettivo è far crescere insieme bambini italiani e stranieri”
“Il nostro obiettivo è avere bambini italiani e stranieri che vadano in classe crescendo e imparando”, ha spiegato il vicepremier e ministro dei Trasporti. Salvini ha citato il dato delle 34mila classi italiane nelle quali gli alunni stranieri rappresentano più di un terzo degli studenti.
Secondo il leader della Lega, la mancata conoscenza dell’italiano da parte di questi bambini può creare difficoltà sia per loro sia per i compagni e per gli insegnanti, che rischiano di avere maggiori problemi nello svolgimento delle lezioni di matematica, storia e geografia.
“Aiutare i bambini e i genitori a imparare l’italiano unisce”
Per questo, ha aggiunto Salvini, sostenere l’apprendimento della lingua italiana da parte degli alunni stranieri e coinvolgere anche i loro genitori “è qualcosa che unisce, che avvicina, non è un ghetto”.
Il vicepremier ha poi rivolto una critica alla sinistra: “La sinistra vorrebbe le classi in ghetto”. Salvini ha accusato inoltre la sinistra di cercare “nuovi elettori, nuovi schiavi, nuovi cittadini”, aggiungendo che questa non sarebbe “l’Italia che ho in testa io”.
Salvini: “La Lega uscirà più forte dal congresso”
Durante la stessa intervista, Salvini ha parlato anche del prossimo congresso della Lega, previsto entro un mese. Secondo il vicepremier, il partito ne uscirà “più forte di prima”.
“Io adoro la squadra, quindi creare un gruppo che affronti le sfide che ci aspettano per me è fondamentale”, ha dichiarato Salvini rispondendo alle domande di Bruno Vespa.
“Nella squadra ci sarà spazio per chiunque abbia qualcosa da dare”
Il leader della Lega ha commentato anche l’eventualità di un ruolo per Luca Zaia, ex presidente del Veneto. Alla domanda di Vespa, Salvini ha precisato che non pensa soltanto a lui, ma intende coinvolgere tutte le figure che possano contribuire al lavoro del partito.
“Non solo, proporrò a tutti quelli che hanno qualcosa da dire e da dare di far parte di una squadra”, ha affermato. L’obiettivo indicato da Salvini è quindi quello di costruire un gruppo in vista delle sfide politiche successive al congresso.
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