Il caso del dodicenne vittima di abusi sessuali a Torino riaccende nella Lega il dibattito sulla castrazione chimica per gli autori di violenze sessuali. Il partito sostiene che sia necessario accelerare l’iter della proposta, ricordando che da due anni chiede l’istituzione di un tavolo di lavoro sul tema.
La richiesta della Lega al governo
“Quanto accaduto a Torino, dove un ventenne di origini egiziane ha adescato e violentato un dodicenne, è un orrore che lascia sgomenti”, afferma una nota della Lega. Il partito ricorda di aver chiesto da due anni l’apertura di un tavolo di lavoro finalizzato all’introduzione della castrazione chimica per stupratori e pedofili. Secondo la Lega, la richiesta sarebbe stata approvata più volte dalla maggioranza, ma il provvedimento sarebbe ancora fermo al ministero della Giustizia. “Non c’è più tempo da perdere”, conclude la nota.
Calderoli: “Cosa aspettiamo?”
Sul caso è intervenuto anche Roberto Calderoli, che ha definito “orribile” e motivo di indignazione la notizia dell’abuso sessuale ai danni del dodicenne. Il ministro sostiene inoltre che episodi di questo tipo, così come altri stupri, violenze e persino omicidi, avrebbero potuto essere evitati se il Parlamento avesse approvato una sua proposta presentata nel 2000.
La proposta sulla castrazione chimica presentata nel 2000
Calderoli ricorda che la sua iniziativa prevedeva una forma di castrazione chimica di tipo farmacologico, temporanea e reversibile, destinata a soggetti considerati patologici, seriali e recidivi. “Pensate quante violenze si sarebbero evitate, pensate quante vite si sarebbero potute salvare in questi decenni”, afferma Calderoli, precisando però di non voler entrare nel merito dello specifico caso di Torino, dal momento che sono in corso le indagini.
La richiesta di discutere la legge
Al di là del singolo episodio, Calderoli ritiene che le numerose violenze sessuali che continuano a verificarsi rendano necessarie “risposte vere” e immediate. Per questo auspica che il Parlamento affronti e sottoponga al voto la proposta di legge sulla castrazione chimica presentata anche nell’attuale legislatura da deputati e senatori della Lega. “Ma cosa aspettiamo?”, conclude Calderoli, tornando a sollecitare un intervento del Parlamento sulla misura.
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