Matteo Salvini ha definito «pressoché pari allo zero» la possibilità che Giuseppe Conte torni a ricoprire la carica di presidente del Consiglio, intervenendo a L’Aria che tira su La7 per commentare le dichiarazioni dell’ex premier. “Che Giuseppe Conte diventi presidente del consiglio… ho la stessa speranza di fare l’allenatore del Milan, pressoché pari allo zero”.
La presa di posizione di Salvini sul possibile ritorno di Conte
Salvini ha ripreso la frase riportata dell’ex presidente del Consiglio, sostenendo che l’ipotesi di un “Conte premier” è estremamente improbabile e citando lo stesso argomento nell’intervista televisiva, dove Conte aveva ipotizzato di chiamare Zelensky e Putin in veste di premier.
Nel suo intervento il vicepremier ha ribadito il giudizio netto sull’ipotesi politica, declinando la possibilità con un paragone personale e senza esprimere aperture verso un ritorno dell’ex capo del governo alla guida dell’esecutivo.
La visione sulle relazioni con la Russia e la pace
Parlando delle relazioni internazionali, Salvini ha detto che è necessario riportare la Russia al tavolo per ragionare di pace, commercio, cultura, sport e ricostruzione, distinguendo tra chi ha aggredito e chi è stato aggredito nella crisi internazionale.
Ha osservato che non si può pensare di restare in stato di conflitto con la Russia per i prossimi cento anni e ha proposto, a pace ottenuta, il reinserimento della Russia nell’orbita occidentale piuttosto che lasciarla a influenze di altre potenze.
La cena con Meloni e la proposta sulle banche
Salvini ha riferito che alla cena a casa della presidente del Consiglio Giorgia Meloni si è discusso delle scadenze in corso, di che fare in agosto e di come approcciare la prossima legge di bilancio, definendo la richiesta di risorse alle banche «una priorità» personale.
Il vicepremier ha sostenuto che le banche italiane stanno ottenendo profitti record, citando che solo le prime due, Intesa e Unicredit, nel primo semestre di quest’anno hanno realizzato più di 12 miliardi di euro di guadagni, e ha annunciato che la Lega proporrà nella prossima legge di bilancio il reinvestimento di una parte di quei profitti per aiutare famiglie e imprese senza definirlo una tassa sui correntisti.
Le dichiarazioni delineano il quadro delle posizioni del vicepremier su leadership politica, politica estera ed economica e collocano la proposta sulle banche come punto centrale nel confronto sulla prossima manovra di bilancio.
