Andrea Occhipinti è il protagonista involontario di una gag promozionale: Lucky Red ha pubblicato sui suoi canali social un comunicato finto che annuncia le sue ferie e la nomina temporanea di Bugs Bunny in occasione dell’uscita del film Coyote vs Acme, in sala dal 2 settembre. Il documento è composto da due schermate in stile nota stampa, con la dicitura “comunicato ufficiale” in alto e due firme in calce, una delle quali corredata dal disegno di una carota al posto della qualifica.
Il contenuto ha funzionato come trovata di marketing: immediatamente riconoscibile come gag, ha comunque dato l’impressione di verosimiglianza grazie alla forma sobria del messaggio.
Il comunicato finto e la gag social
La schermata diffusa da Lucky Red riproduce la grafica di una nota stampa e annuncia che, dopo “decenni di ininterrotto e strenuo lavoro” come presidente della casa, Andrea Occhipinti si prenderebbe una vacanza, sostituito per l’occasione da Bugs Bunny come presidente pro tempore. In calce appaiono due firme: quella del fondatore e quella del coniglio, riconoscibile per la carota disegnata al posto della qualifica. Nonostante qualche condivisione ingannevole, il comunicato è una finzione e non implica cambi di ruolo reali in azienda.
La leggerezza della gag è parte della strategia: il documento non usa emoji né slogan urlati, e proprio la compostezza della forma ne aumenta l’effetto comico.
La strategia promozionale e il tono della campagna
La campagna punta sull’ironia sottile piuttosto che sull’enfasi pubblicitaria tradizionale. Il marketing cinematografico italiano spesso ricorre a superlativi e countdown; qui invece il distributore ha scelto la strada opposta, presentando l’assurdo come pratica amministrativa ordinaria. Il paradosso — un coniglio che firma una nota societaria — funziona perché richiama il linguaggio dei Looney Tunes senza scadere nello spettacolo rumoroso.
L’operazione mette insieme due registri: da un lato il pantheon autoriale portato in sala da Lucky Red, dall’altro il registro slapstick della Acme. In pochi segni — foglio bianco, due firme, una carota — la campagna costruisce un ponte tra autorialità e comico popolare.
❤️ this post to join Coyote’s cause and get updates on Coyote vs. ACME, only in theaters August 28 pic.twitter.com/0FQYVUy6GX
— Coyote vs. ACME (@CoyoteACMEMovie) July 23, 2026
Il film, l’origine e il cast
Coyote vs Acme è tratto dal racconto breve “Coyote v. Acme” di Ian Frazier, pubblicato sul New Yorker nel 1990. Il film, che mescola live action e animazione, è diretto da Dave Green e scritto e prodotto anche da James Gunn, che ha co-firmato il soggetto con Jeremy Slater e Samy Burch. La vicenda parte dall’idea che Willy il Coyote decida di fare causa alla Acme per i prodotti difettosi che lo hanno tormentato per decenni.
Nel cast umano, Will Forte interpreta l’avvocato che assiste Willy, mentre John Cena è l’avvocato difensore della Acme; completano il cast Lana Condor e Tone Bell. I personaggi animati dei Looney Tunes sono realizzati con il contributo della Double Negative.
La pellicola aveva rischiato di non vedere la luce dopo essere stata completata e poi accantonata dalla casa madre; la distribuzione negli Stati Uniti è avvenuta il 28 agosto, mentre in Italia il film esce il 2 settembre.
Il retroterra di Lucky Red e il profilo di Occhipinti
La scelta di firmare una gag del genere è comprensibile alla luce della storia della casa: Lucky Red è una delle poche realtà indipendenti rimaste nel panorama distributivo italiano e il suo fondatore, Andrea Occhipinti, ha costruito una carriera da distributore valorizzando autori internazionali. Occhipinti, romano nato nel 1957, ha fondato Lucky Red nel 1987 e ha ricevuto un David di Donatello speciale nel 2014 per il suo lavoro di distributore.
Sotto l’insegna della società sono passati registi come Michael Haneke e Wong Kar-wai, i Dardenne e Lars von Trier, oltre allo Studio Ghibli di Hayao Miyazaki; tra i film citati come parte del catalogo figurano titoli che hanno ottenuto la Palme d’or. La scelta di concedere la poltrona a un coniglio è, nel tono dell’articolo promozionale, un gesto di autoironia che si può permettere chi ha alle spalle una storia consolidata.
Coyote vs Acme arriva dunque in sala in Italia dal 2 settembre, con la campagna che punta sulla sottile rottura tra forma istituzionale e gag cartoon per attirare l’attenzione sul film.
