Giovanni Malagò ha annunciato che Roberto Mancini è il ct della Nazionale italiana al termine del Consiglio federale convocato nella sede della Figc in via Allegri. Lo riporta La Repubblica.
Il Consiglio federale si è riunito per definire le scelte sul commissario tecnico e sul direttore tecnico, dopo il passo indietro di Andrea Pirlo e le dimissioni di Paolo Maldini e Leonardo. La riunione ha messo sul tavolo candidature e posizioni delle diverse componenti del calcio italiano.
La decisione del Consiglio federale
La seduta nella Sala Paolo Rossi ha visto la partecipazione di rappresentanti delle leghe e degli organismi: sono presenti tra gli altri Matteo Marani per la Lega Pro, Umberto Calcagno per l’Assocalciatori, Giancarlo Abete per la Lega Dilettanti e Paolo Bedin per la Serie B. L’obiettivo della convocazione era prendere decisioni su ruoli chiave per la Nazionale, con al centro il profilo del nuovo tecnico e la figura del direttore tecnico.
Nel corso della giornata la discussione ha seguito il calendario previsto, con audizioni e confronti tra le componenti. Il confronto ha riguardato non solo il profilo del Ct, ma anche il modello organizzativo da adottare per la gestione tecnica della squadra nazionale nei prossimi impegni.
Le candidature che erano sul tavolo oltre a Roberto Mancini
Prima del voto, il Consiglio federale aveva messo a confronto diversi nomi. Nelle ricostruzioni emerse durante la mattinata Mancini risultava in posizione favorevole, mentre dalla Serie A era arrivato un gradimento verso Conte come alternativa nella partita per la panchina. Per la direzione tecnica era circolato il nome di Ranieri come possibile opzione.
I colloqui interni hanno pesato sulle valutazioni finali: si è cercato equilibrio tra competenze di campo, visione strategica e rapporti con le componenti del movimento. Il confronto ha inoltre tenuto conto degli assetti dirigenziali e delle esigenze di organizzazione interna della federazione.
Le reazioni e i prossimi passi
All’arrivo in Federcalcio Giorgio Chiellini ha commentato la giornata spiegando: «Felice del mio ruolo alla Juventus», rispondendo a domande su un possibile coinvolgimento come direttore tecnico. La sua presenza, insieme a quella di dirigenti come Beppe Marotta, ha segnato l’attenzione delle società verso le scelte federali.
Con l’annuncio di Malagò la nomina del commissario tecnico è stata formalizzata; rimane sul tavolo la definizione del ruolo di direttore tecnico e le modalità operative per l’avvio del lavoro del nuovo staff. La Figc dovrà ora tradurre la decisione in atti amministrativi e programmare i prossimi incontri tecnici previsti per l’integrazione del nuovo assetto.
La scelta del Ct e la definizione del direttore tecnico rappresentano passaggi centrali per la governance sportiva della Nazionale e determineranno gli assetti operativi per i prossimi impegni internazionali.
