La procura di Torino ha chiesto la custodia cautelare in carcere per i due ventenni tedeschi fermati dalla Digos dopo gli assalti no Tav ai cantieri della linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione. La richiesta, avanzata al gip, riguarda gli episodi di sabato scorso e si basa sulla valutazione di specifiche esigenze cautelari ritenute tali da rendere necessaria la permanenza in carcere.
Le accuse dopo gli scontri nei cantieri No Tav
La decisione della procura, guidata da Giovanni Bombardieri, è stata illustrata attraverso un comunicato stampa. Ai due giovani vengono contestati i reati di devastazione e lesioni personali ai danni di un pubblico ufficiale, ipotesi formulate in concorso con altre persone che al momento non sono ancora state identificate. I due risultano inoltre indagati per resistenza aggravata a pubblico ufficiale, un’accusa per la quale però non è previsto l’arresto in flagranza differita.
Il fermo dopo i controlli della Digos a Susa
I due antagonisti tedeschi erano stati fermati dalla Digos a Susa nell’ambito dei controlli successivi agli scontri No Tav avvenuti sabato nei pressi dei cantieri dell’Alta Velocità. L’arresto è avvenuto con la modalità della flagranza differita, uno strumento che consente di procedere anche dopo il momento in cui si sono verificati i fatti, sulla base degli elementi raccolti dagli investigatori.
L’udienza di convalida del fermo è stata fissata per il pomeriggio del 28 luglio alle 14.30, quando il gip sarà chiamato a valutare la richiesta della procura e la posizione dei due indagati.
Altri due tedeschi allontanati dall’Italia
Nella stessa operazione investigativa sono stati fermati anche altri due cittadini tedeschi, che però non sono stati sottoposti a misure cautelari. Nei loro confronti è stato disposto invece l’allontanamento dal territorio nazionale per ragioni di ordine pubblico. Il provvedimento è stato adottato dal prefetto e successivamente convalidato dal Tribunale di Torino. Per i due stranieri è previsto il divieto di rientrare in Italia per i prossimi tre anni.
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