Il premier francese Sébastien Lecornu ha confermato che 40 persone sono annegate in Francia dal 18 giugno, mentre un’ondata di calore investe l’Europa occidentale. Le autorità hanno collegato i decessi alle temperature eccezionali e ai rischi legati all’acqua; tra le vittime ci sono due bambini in Provenza rimasti chiusi in auto. In Italia il ministero della Salute ha indicato oggi 16 città con bollino rosso e le chiamate al 118 sono aumentate del 15%; i previsori stimano che l’ondata durerà ancora circa dieci giorni con un picco atteso nel prossimo weekend, prima che la bolla rovente si sposti verso l’Europa orientale.
Francia, allerta massima e servizi ridotti
In Francia 53 dipartimenti sono stati posti in massima allerta, con valori attesi intorno ai 40 gradi in molte città. La giornata di ieri è stata registrata come la più calda dal 1947: media nazionale 29,8 °C e picco di 44,3 °C nel Sud-Est; la notte tra lunedì e martedì ha segnato la media notturna più alta mai osservata, 21,6 °C.
A Parigi la Torre Eiffel ha ridotto gli orari di apertura e chiude alle 16 da oggi fino a sabato; anche il Louvre anticipa la chiusura alle 16, due ore prima del consueto, perché «l’edificio non è sufficientemente adattato ai cambiamenti climatici e a fine giornata l’accumulo di calore diventa più forte, accentuato dalla densità di visitatori», si legge in una nota del museo. Il Mont‑Saint‑Michel ha consigliato ai turisti di rinviare la visita.
Il governo ha contato vittime dirette e indirette dell’ondata: in Provenza due bambini sono morti dopo essere rimasti chiusi nella loro auto; Lecornu ha aggiunto che le persone annegate dal 18 giugno erano «soprattutto giovani». L’aumento delle temperature ha portato alla chiusura di circa 1.800 istituti scolastici.
Italia: bollino rosso e soccorsi in aumento
Il bollettino del ministero della Salute segnala 16 città in bollino rosso; il numero è destinato a crescere nelle prossime 48 ore, con nuovi ingressi attesi domani e ulteriori per giovedì. Le chiamate al 118 in Italia risultano in aumento del 15%. In Lombardia gli interventi di soccorso sono saliti del 10,3%, con la pianura padana che registra temperature percepite prossime ai 50 °C in alcune aree del Cremonese.
L’assessore regionale Guido Bertolaso ha spiegato che la Regione «ha avviato un piano per proteggere la salute dei cittadini e le persone più colpite: anziani, chi vive da solo, chi si trova in difficoltà e chi lavora sotto il sole». I sanitari sono intervenuti in vari casi: un 83enne è morto a Montesilvano dopo un malore in spiaggia e un 78enne è stato ricoverato a Conegliano per un colpo di calore mentre tagliava l’erba.
Le notti tropicali aumentano: Bologna ha già contato 25 notti con minime sopra i 20 °C, Milano e Napoli 22; Milano ha registrato 5 notti con minime oltre i 25 °C e Bologna 4. A Firenze si sono susseguiti 6 giorni consecutivi sopra i 36 °C, un dato senza precedenti in oltre 70 anni di osservazioni continue.
Le amministrazioni locali hanno varato misure pratiche. A Bologna saranno installati 46 erogatori di acqua pubblica e 16 nuove fontanelle; in Emilia‑Romagna un’ordinanza regionale vieta ai lavoratori l’esposizione prolungata al sole tra le 12.30 e le 16.00. I pronto soccorso di Ascoli e San Benedetto del Tronto hanno attivato il «codice calore».
Regno Unito, Spagna e Svizzera: impatti e misure
Nel Regno Unito il Sud della Gran Bretagna ha toccato i 37 °C, un record per il mese di giugno: oltre 300 scuole sono state chiuse e a Buckingham Palace e a Windsor è stato sospeso il cambio della guardia. Il principale operatore ferroviario britannico ha invitato a non viaggiare nella giornata di oggi e domani.
In Spagna si sono raggiunti valori fino a 44–45 °C e molti Comuni hanno cancellato i tradizionali falò di San Giovanni per il rischio incendi. In Svizzera il Cantone di San Gallo ha limitato il prelievo d’acqua da fiumi e laghi.
Oms Europa: il caldo è un’emergenza sanitaria
L’Organizzazione mondiale della sanità per l’Europa ha lanciato un allarme sanitario. Hans Kluge, direttore per l’Europa dell’Oms, ha avvertito che «il caldo non è più solo una questione meteorologica: è un’emergenza sanitaria» e ha sottolineato che «in 4 anni il caldo ha causato in Europa 200 mila decessi», aggiungendo che la mortalità correlata al caldo è aumentata del 30% negli ultimi 20 anni.
Previsioni: durata e rientro verso inizio luglio
Le proiezioni indicano che oggi e domani, dall’area dei Paesi Baschi fino alla Polonia, le temperature potranno superare le medie stagionali di 12–14 °C, con il picco dell’ondata atteso nel weekend. Le stesse previsioni segnalano venerdì 3 o sabato 4 luglio come i giorni in cui i valori potrebbero tornare più vicini alla norma in gran parte dell’Italia, mentre la bolla calda tende a spostarsi verso l’Europa orientale.
