Durante la giornata conclusiva del Bite of Seattle, uno dei festival gastronomici più noti di Seattle, una drammatica sparatoria ha sconvolto le centinaia di famiglie e visitatori affollati nei pressi del Seattle Center, a pochi passi dall’iconico Space Needle.
Sparatoria a Seattle
Intorno alle 18, ora locale, l’atmosfera di festa è stata improvvisamente spezzata dal boato dei colpi d’arma da fuoco. Secondo le prime ricostruzioni fornite dalle forze dell’ordine, la tragedia sarebbe scaturita da un violento scontro a fuoco esploso tra due individui per motivi ancora in corso di accertamento. Il panico si è scatenato all’istante: tra la folla c’è stato un fuggi fuggi generale, con centinaia di persone in cerca di un riparo tra gli stand dell’evento e i locali vicini.
Il bilancio: tre morti e quattro feriti
Il bilancio finale dell’aggressione è drammatico. Tre persone hanno perso la vita: due sono decedute sul colpo, mentre la terza si è spenta poco dopo l’arrivo in ospedale a causa delle gravi ferite riportate. Altre cinque persone sono rimaste ferite nel conflitto a fuoco e sono state trasportate d’urgenza all’Harborview Medical Center. Tra di loro c’è anche un bambino di soli due anni; fortunatamente, le autorità sanitarie hanno confermato che tutti i ricoverati versano al momento in condizioni stabili.
Un arresto e caccia al secondo sospettato
Gli agenti del dipartimento di polizia di Seattle, intervenuti in massa sul luogo dell’accaduto, sono riusciti ad arrestare un uomo nell’immediato. Un secondo sospettato, tuttavia, è riuscito a far perdere le proprie tracce ed è attualmente ricercato. L’intera area è stata isolata per permettere i rilievi della polizia scientifica, mentre le autorità locali proseguono le indagini per chiarire la dinamica esatta dell’accaduto e identificare tutti i responsabili.
Secondo una prima ricostruzione, la sparatoria è iniziata quando due persone hanno aperto il fuoco l’una contro l’altra, coinvolgendo altri presenti: le indagini, ha precisato la polizia, sono ancora in corso e “non sussiste alcuna minaccia per la comunità“.
