L’Azienda Agricola TreValli ha disposto un richiamo precauzionale di uova a marchio AIA e Selex in Piemonte e Umbria il 24 luglio 2026. Il provvedimento è motivato dal possibile rischio di contaminazione da Salmonella enteritidis sul lotto identificato come 1IT040VR006 con termine minimo di conservazione 04/08/2026. Le catene della distribuzione hanno diffuso l’avviso, in diversi casi hanno rimosso le confezioni dagli scaffali e hanno invitato clienti e punti vendita a restituirle per ottenere rimborso o sostituzione.
Le uova oggetto del richiamo sono vendute con i marchi Ariaperta AIA e Selex. Per AIA le referenze coinvolte sono confezioni da 4 e da 6 uova; per Selex le comunicazioni indicano lo stesso lotto. Tutte le confezioni interessate riportano il codice 1IT040VR006 e la scadenza 04/08/2026, con lotto e data stampati sulla scatola e sulle etichette. La produzione proviene dallo stabilimento di Caselle di Sommacampagna (Verona) della Agricola TreValli società cooperativa, parte del gruppo AIA‑Veronesi.
Marchi e lotti interessati
Il richiamo riguarda in modo specifico le uova commercializzate come Ariaperta AIA (formati da 4 e 6) e quelle a marchio Selex, tutte riconducibili al lotto 1IT040VR006 con TMC 04/08/2026. L’identificazione è possibile verificando il codice riportato sulle confezioni: la corrispondenza del lotto e della scadenza è la condizione per l’inclusione nel provvedimento.
Il produttore ha indicato che la misura è di carattere precauzionale, a seguito del sospetto di una contaminazione microbiologica riscontrata nel perimetro dei controlli che hanno interessato il lotto segnalato. In questa fase, la raccomandazione resta univoca: non consumare i prodotti appartenenti al lotto indicato e procedere alla restituzione.
Punti vendita e distributori coinvolti
La distribuzione del lotto ha raggiunto diverse insegne nazionali e locali. Coop ha precisato che l’avviso di richiamo riguarda esclusivamente alcuni suoi punti vendita in Umbria e Piemonte. Altri distributori citati nelle comunicazioni comprendono Gros Cidac, Iper, Italmark e Mercatò.
Le catene hanno affisso avvisi nei negozi e aggiornato le piattaforme informative per facilitare l’individuazione delle confezioni interessate tramite il codice 1IT040VR006. Le indicazioni operative fornite ai clienti sono chiare: non consumare le uova del lotto segnalato e riportarle al punto vendita d’acquisto per ottenere la sostituzione o il rimborso. Avvisi analoghi sono stati pubblicati anche sui canali digitali delle insegne coinvolte.
Cosa fare se hai acquistato le uova del lotto segnalato
Le autorità sanitarie e le insegne interessate hanno invitato al ritiro immediato delle confezioni con codice 1IT040VR006 e scadenza 04/08/2026. Chi ha acquistato queste uova è pregato di non consumarle e di riportarle al punto vendita per la gestione del reso: la procedura prevede rimborso o sostituzione, senza necessità di altro.
Per informazioni e rimborsi, l’azienda produttrice ha messo a disposizione il numero verde 800 905 232, indicato come riferimento per chiarimenti sulle modalità di restituzione, sui punti vendita coinvolti e sulla verifica dei lotti acquistati.
Come si è sviluppato il richiamo
Il richiamo è stato avviato dal produttore dopo il riscontro di una possibile contaminazione microbiologica emersa nei controlli interni o nelle verifiche che hanno interessato il lotto indicato. La decisione è stata presa prima della pubblicazione di ulteriori analisi di laboratorio indicate nelle note tecniche, con l’obiettivo di prevenire rischi per i consumatori.
Subito dopo la comunicazione iniziale, le catene della grande distribuzione hanno inoltrato gli avvisi ai punti vendita e predisposto materiali informativi per i clienti. In diversi negozi le confezioni sono state tolte dagli scaffali; i responsabili hanno informato cassieri e addetti alla logistica per gestire i resi secondo le procedure concordate con la catena e con il produttore.
Quadro normativo e altri richiami
Il caso si inserisce in una serie di segnalazioni alimentari diffuse nelle ultime settimane, tra cui richiami per contaminazioni microbiche e per residui di fitofarmaci in prodotti a base di riso. Le procedure attivate seguono le norme nazionali sulla sicurezza alimentare, che attribuiscono al produttore la responsabilità commerciale del ritiro e impongono alla distribuzione l’obbligo di informare tempestivamente i consumatori coinvolti.
Le regole vigenti richiedono la piena tracciabilità dei lotti oggetto di segnalazione e un’informazione chiara ai clienti, in modo che possano identificare rapidamente i prodotti e ottenere la gestione del reso. Per le uova del lotto 1IT040VR006 con scadenza 04/08/2026, le indicazioni restano: non consumare il prodotto, riportarlo al punto vendita e, per eventuali chiarimenti, contattare il numero verde 800 905 232.
