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Apple sceglie Gemini di Google: Siri sarà potenziato garantendo la privacy degli utenti

La partnership tra i due giganti mira a rafforzare Siri con l’IA di Google, garantendo privacy avanzata grazie all’elaborazione dei dati su server Apple dedicati

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Apple è in arrivo iOS 18.6

Apple è in arrivo iOS 18.6 | Pixabay @Nodokthr - alanews

Giacomo Camelia di Giacomo Camelia

Nato a Carate Brianza nel 2000, laureato in Scienze Umanistiche per la Comunicazione presso l’Università degli Studi di Milano. Lavoro come redattore web dal 2024. Adoro il cinema e la musica anche se la mia passione più grande riguarda lo sport, il calcio in particolare

San Francisco, 12 gennaio 2026 – Apple e Google, due colossi storici della tecnologia e noti rivali nel settore dei sistemi operativi, hanno annunciato una partnership pluriennale destinata a rivoluzionare il modo in cui l’intelligenza artificiale (IA) viene integrata nei dispositivi Apple. La collaborazione vedrà l’adozione del modello di IA Gemini, sviluppato da Google, per potenziare il celebre assistente vocale Siri.

Una svolta strategica nella collaborazione tra Apple e Google

Dopo anni di sviluppo interno, Apple ha deciso di affidarsi alla tecnologia di Google per accelerare il miglioramento di Siri, un assistente vocale che negli ultimi tempi aveva mostrato ritardi nel tenere il passo con i competitor. Secondo un rapporto di Bloomberg, l’accordo prevede che Apple pagherà circa un miliardo di dollari all’anno per utilizzare una versione personalizzata del modello Gemini, che conta circa 1,2 trilioni di parametri, rendendolo uno dei modelli di IA più avanzati al mondo. Per confronto, l’attuale sistema interno di Apple, Apple Intelligence, utilizza circa 150 miliardi di parametri, quindi Gemini è oltre otto volte più potente.

La collaborazione rappresenta un cambiamento significativo, considerando che Apple è storicamente molto gelosa della propria indipendenza tecnologica. Tuttavia, l’azienda ha scelto questa strada come soluzione tattica e temporanea, per accelerare lo sviluppo delle proprie tecnologie proprietarie di intelligenza artificiale.

Privacy e infrastruttura: la gestione dei dati

Un aspetto cruciale dell’accordo riguarda la gestione della privacy. La versione personalizzata di Gemini sarà eseguita esclusivamente sui server privati di Apple, nell’ambito dell’infrastruttura Private Cloud Compute introdotta nel 2024. Questo significa che i dati degli utenti non saranno processati sui server standard di Google, ma su infrastrutture controllate direttamente da Apple, mantenendo così gli elevati standard di privacy che contraddistinguono i dispositivi della Mela.

Il debutto di Siri potenziato da Gemini è atteso per la primavera del 2026, probabilmente con il rilascio di iOS 26.4, che introdurrà nuove funzionalità di intelligenza artificiale più evolute. Questa mossa segna un nuovo capitolo nella collaborazione tra le aziende, già legate da un accordo plurimiliardario che vede Google come motore di ricerca predefinito su dispositivi Apple.

L’intesa, al momento sottoposta al vaglio delle autorità regolatorie, potrebbe rappresentare un cambio di paradigma nella strategia di Apple per competere nel settore dell’IA generativa, mantenendo al contempo un rigoroso controllo sulla privacy e la sicurezza dei dati degli utenti.

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