Torna stasera in tv Compagni di scuola, e con il film di Carlo Verdone riaffiora quella maschera cinica, amara e spaventosamente reale che valse ad Athina Cenci il David di Donatello nel 1989. Un passaggio televisivo che riporta l’attenzione su un’attrice che lo scorso marzo ha compiuto 80 anni e che solo di recente ha raggiunto un traguardo personale enorme, dichiarando di aver finalmente recuperato del tutto l’uso della parola dopo un percorso durato oltre vent’anni.
La malattia, il coma e il lungo percorso di riabilitazione
Il dramma si consumò nel settembre del 2001, quando un aneurisma cerebrale la colpì all’improvviso, facendola precipitare in coma.. Un colpo durissimo che la portò ad un blocco della parola, spingendola di colpo fuori dai set, dai teatri e dalla politica attiva che a Firenze la vedeva impegnata come consigliera comunale. “Per chi fa questo mestiere, non riuscire a parlare è stato terribile, quasi una beffa“, ha dichiarato successivamente in un’intervista a La Repubblica l’anno scorso. Per ritrovare la parola c’è voluto tempo e una determinazione d’acciaio, lontana dai riflettori per lungo tempo.
Il dolore per la perdita del compagno e il legame con Nuti
A starle accanto in questo lungo percorso c’è stato per decenni il compagno Paolo Bernardi, scenografo e costumista, con cui ha condiviso un’esistenza riservata, lontana dai flash e dalle cronache rosa, priva di figli e di matrimoni formali. Bernardi è scomparso nel maggio di quest’anno dopo una lunga malattia, lasciando un vuoto profondo. Un legame privato e solido, molto diverso da quello squisitamente artistico che la legava a Francesco Nuti. Ai tempi del trio dei Giancattivi i giornali di spettacolo cercarono più volte di ipotizzare un flirt, ma Cenci ha sempre chiarito i contatti: “Ci siamo sempre voluti bene, noi ci capivamo in silenzio”
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Dai successi al cinema alla vita di oggi
L’ironia di quella stagione comica era nata lontano dai salotti romani. Cenci, nata sull’isola di Coo nel Dodecaneso e poi cresciuta nelle Marche, aveva trovato a Firenze il suo terreno d’elezione prima di esplodere in tv con il programma cult Non Stop e di finire nei cast di Mario Monicelli (con cui vinse il primo David per Speriamo che sia femmina).
Oggi Athina Cenci vive sempre a Firenze, defilata dal trambusto televisivo e dalla vita pubblica, godendosi una quotidianità conquistata a fatica e al riparo dai riflettori. E stasera, vedendola sul piccolo schermo nei panni della sua celebre psicologa Maria Rita Amoroso, il pubblico ritroverà uno dei volti più incisivi del nostro cinema.
