Lele Mora è stato colpito da un ictus e ha trascorso cinque giorni in terapia intensiva al Policlinico Umberto I di Roma. L’ex agente dei personaggi più famosi della televisione italiana è ancora ricoverato, ma ha ripreso conoscenza e ha raccontato al Messaggero i momenti drammatici vissuti prima del ricovero.
Al suo fianco ci sono i figli Diana e Mirko e don Felice, sacerdote conosciuto anni fa nella comunità Exodus di don Antonio Mazzi. Mora ha scelto di mantenere riservate le proprie condizioni di salute, informando soltanto i familiari più stretti.
Il malore prima dello spettacolo e lo svenimento in treno
I primi sintomi si sono manifestati a L’Aquila, dove Mora si trovava per una tournée teatrale. Nonostante il malessere, l’ex agente ha deciso di esibirsi ugualmente davanti al pubblico che aveva riempito il teatro.
“Prima di salire sul palco mi ero sentito male, ma sono andato comunque in scena per rispetto agli spettatori che avevano pagato il biglietto“, ha raccontato.
La situazione è precipitata durante il viaggio verso Roma. Mora ha perso conoscenza mentre si trovava sul treno diretto nella Capitale, senza ricordare nulla di quanto accaduto successivamente.
“Sul treno per la Capitale sono svenuto. Poi il buio totale“, ha spiegato.
Dopo il trasporto in ospedale, l’ex agente è rimasto per cinque giorni in terapia intensiva. Al risveglio ha raccontato di aver vissuto un’esperienza che lo ha profondamente segnato: “Se sono ancora qui lo devo solo a Dio“.
La riabilitazione potrebbe durare almeno due mesi
Superata la fase più critica, per Mora si apre ora un percorso di recupero che potrebbe richiedere diverse settimane. Secondo quanto gli avrebbero riferito i medici, la riabilitazione potrebbe durare almeno un paio di mesi.
“So di essere fortunato. Di prove nella vita ne ho affrontate tante, questa è la più difficile“, ha dichiarato.
L’ex agente ha spiegato anche perché la notizia del ricovero non fosse stata comunicata pubblicamente. La decisione sarebbe stata presa insieme ai figli, con l’obiettivo di affrontare questo momento lontano dall’attenzione mediatica.
“D’accordo con la mia famiglia non abbiamo voluto avvisare nessuno“, ha raccontato, aggiungendo: “Ho bisogno di stare con i miei figli e i miei nipoti”.
Lele Mora chiede il trasferimento a Verona
Il desiderio dell’ex agente è ora quello di lasciare l’ospedale romano e proseguire le cure a Verona, per essere più vicino alla famiglia. Il trasferimento, tuttavia, non è ancora stato organizzato a causa della difficoltà di trovare una struttura disponibile.
“Sto cercando di farmi trasferire, per il momento sto aspettando: ci sono difficoltà a trovare un posto in Veneto“, ha spiegato.
Figura centrale del mondo dello spettacolo italiano tra gli anni Novanta e i primi Duemila, Lele Mora ha fondato la LM Management, diventando uno degli agenti più influenti della televisione. Nel corso della sua carriera ha lavorato con numerosi personaggi dello spettacolo, dello sport e dei reality show.
Oggi la sua priorità è il recupero dopo l’ictus e la possibilità di affrontare la riabilitazione circondato dai propri familiari.
