Le operazioni di soccorso non si sono ancora concluse, ma la zona è stata nuovamente colpita. Volodymyr Zelensky ha denunciato un attacco russo con un drone contro Komyshuvakha, località in cui da una settimana si cercano eventuali superstiti dopo un bombardamento che ha provocato 55 morti. Secondo il presidente ucraino, sotto i resti degli edifici potrebbero esserci ancora persone intrappolate.
Zelensky: “Un attacco di assoluto cinismo e crudeltà”
Il nuovo raid è avvenuto nella mattinata dell’8 novembre, mentre i soccorritori sono ancora impegnati a scavare tra le macerie lasciate dal precedente attacco con bombe aeree. A riferirlo è stato lo stesso Zelensky attraverso un messaggio pubblicato sui social, nel quale ha condannato duramente la scelta di colpire un’area interessata dalle operazioni di emergenza.
Il presidente ha definito l’episodio una dimostrazione di “cinismo e crudeltà assoluti”, sottolineando il rischio che altre persone possano essere ancora sepolte sotto i detriti a sette giorni dal bombardamento costato la vita a 55 persone.
I numeri degli attacchi russi nell’ultima settimana
Nel suo intervento, Zelensky ha anche fornito un bilancio delle offensive russe condotte negli ultimi sette giorni contro città e comunità ucraine. Stando ai dati diffusi dal presidente, Mosca avrebbe impiegato complessivamente 115 missili di diverse tipologie, quasi 1.900 bombe aeree guidate e più di 3.000 droni.
Si è trattato, ha precisato, di attacchi combinati, molti dei quali effettuati con missili balistici. Un’intensità che, secondo il leader di Kiev, conferma la pressione esercitata dalle forze russe sul territorio ucraino.
