Una parte dei senatori democratici neoeletti ha promesso di non sostenere Chuck Schumer alla guida della nuova maggioranza del Senato dopo la vittoria elettorale di martedì. Il confronto interno è ripreso a Washington durante Crooked Con, un incontro del fronte progressista organizzato dopo il voto. Schumer, attuale capo della minoranza, si è detto fiducioso di essere rieletto alla guida del gruppo e di assumere l’incarico di leader della maggioranza, mentre il dibattito tocca anche il modo in cui il partito userà i nuovi poteri.
Per il senatore Chris Van Hollen, la scelta non deve essere un’«incoronazione», ma passare da una competizione. «Dobbiamo avere una discussione nel gruppo democratico, dobbiamo capire che cosa faranno i democratici con questa nuova responsabilità e questi nuovi poteri, e nessuno dovrebbe ricevere un assegno in bianco senza che il gruppo comprenda pienamente quale direzione prenderemo», ha dichiarato durante l’incontro. In seguito ha precisato alla CNN che una sua candidatura non è al centro della sua attenzione.
Una candidatura di Elissa Slotkin, invece, resta sul tavolo. La senatrice democratica del Michigan, da tempo favorevole a un ricambio al vertice, sostiene che spetti a Schumer convincere i colleghi di avere un piano per utilizzare il potere appena conquistato. «La competizione è aperta, e penso che queste conversazioni stiano procedendo rapidamente tra i democratici», ha affermato Slotkin allo stesso evento. «Non ho grandi annunci da fare, ma queste conversazioni stanno avvenendo proprio ora».
Le mosse di Trump dopo il voto
Il presidente Donald Trump ha indicato l’intenzione di reagire alle indagini della nuova maggioranza democratica al Congresso. Sta affidando l’incarico di capo di gabinetto a Stephen Miller, consigliere noto per la linea dura sull’immigrazione, e ha lasciato intendere che seguiranno ulteriori cambiamenti nel personale. Il programma della prima domenica dopo le elezioni prevede una fascia di tempo riservata alle attività del presidente dalle 8 del mattino (ora della costa orientale), con il rientro in aereo alla Casa Bianca previsto più tardi dalla residenza di Mar-a-Lago.
Scrutini ancora aperti e mercato tech in calo
I democratici hanno conquistato entrambe le camere del Congresso, ma l’ampiezza delle maggioranze resta da definire. Al Senato il partito ha ottenuto seggi in territori tradizionalmente repubblicani, tra cui Texas, Iowa e Kansas. Il conteggio prosegue per le sfide senatoriali in Mississippi e Alaska; alla Camera restano senza un vincitore proclamato competizioni importanti in Arizona, Colorado e Florida, oltre che in altri Stati.
Dopo i successi democratici, i titoli legati all’intelligenza artificiale sono crollati, come ha riferito Jacob Ward, collaboratore della CNN. Secondo la stessa ricostruzione, gli elettori hanno respinto candidati e quesiti collegati al settore in diverse parti del Paese. Il segnale dei mercati si somma a uno scenario politico ancora in assestamento, con la maggioranza che si definisce collegio per collegio e un confronto interno ai democratici sulla leadership del Senato che entra nella fase delle candidature e dei numeri in aula.
