La galleria che collega Aurland e Lærdal, nella Norvegia occidentale, misura 24.509 metri ed è aperta al traffico dal 27 novembre 2000. Per attraversarla servono poco più di 18 minuti, rispettando il limite di velocità: un viaggio senza vedere il cielo, lungo una strada che sale e poi scende dentro la montagna. Con i suoi 24,5 chilometri, il tunnel di Lærdal, chiamato in norvegese Lærdalstunnelen, detiene il primato mondiale tra le gallerie stradali.
Il tracciato si trova nella contea di Vestland, nella regione del Sogn, e fa parte della strada europea E16, che unisce Oslo a Bergen. L’ingresso di Aurlandsvangen si affaccia sull’Aurlandsfjord, un ramo del Sognefjord; all’altra estremità si esce vicino a Lærdalsøyri, sulle rive dello stesso Sognefjord.
La costruzione del collegamento tra Aurland e Lærdal
Prima del tunnel, la barriera montuosa si superava con un traghetto da Gudvangen a Lærdal oppure percorrendo la strada del passo di Aurlandsfjellet. Quest’ultima era stata aperta nel 1967, ma durante l’inverno la neve ne impediva l’utilizzo.
Il Parlamento norvegese decise di costruire la galleria nel 1992. Gli scavi cominciarono il 15 marzo 1995 dal lato di Aurland. A quel primo fronte di lavoro se ne aggiunsero altri due: uno da una valle laterale e uno dal versante di Lærdal.
La costruzione richiese cinque anni di lavori, con l’impiego di mine e rilevamenti precisi al centimetro. Le squadre si incontrarono dentro la montagna il 3 settembre 1999: lo scarto tra gli scavi fu di pochi centimetri. L’apertura al traffico arrivò l’anno successivo.
Per realizzare l’opera furono rimossi circa 2,5 milioni di metri cubi di roccia, un volume paragonabile a quello della Grande Piramide di Giza. Il costo complessivo fu di circa 1,05 miliardi di corone ai valori del 2000. Di questi, 930 milioni riguardarono il tunnel vero e proprio, equivalenti a circa 38.000 corone per ogni metro di galleria. L’attraversamento è senza pedaggio.
Le caverne illuminate e i sistemi di sicurezza: i limiti di velocità
Il limite di velocità è di 80 chilometri orari. Le telecamere controllano la velocità media sull’intero percorso, non soltanto quella rilevata nei singoli punti.
Per interrompere la monotonia della guida, la galleria si allarga ogni sei chilometri circa in tre grandi caverne illuminate di blu. La luce è pensata per ricordare un’alba. In questi spazi è possibile fermarsi, con le dovute cautele.
La dotazione di sicurezza comprende 15 rotatorie che consentono l’inversione di marcia ad autobus e camion e 48 piazzole per i veicoli in avaria. Sono presenti anche telefoni di emergenza, estintori e telecamere di sorveglianza. Un impianto di trattamento dell’aria elimina le polveri sottili e il biossido di azoto.
