Paura a Dublino, dove nella mattinata di venerdì 6 novembre 2026 è scattato un allarme bomba nella sede della RTÉ, l’emittente radiotelevisiva pubblica della Repubblica d’Irlanda. Il personale è stato evacuato dagli edifici del quartier generale di Donnybrook, mentre gli agenti della polizia irlandese hanno raggiunto la struttura per effettuare le verifiche di sicurezza.
Secondo quanto riportato dalla BBC, che cita RTÉ News, la minaccia sarebbe arrivata attraverso un’email ricevuta venerdì mattina. Dopo la segnalazione è stata disposta l’evacuazione dei dipendenti, mentre le autorità hanno avviato le ricerche all’interno degli edifici.
La polizia irlandese avvia le indagini
La Garda Síochána, la polizia irlandese, ha confermato di essere a conoscenza di minacce rivolte a diverse organizzazioni mediatiche, non soltanto in Irlanda ma anche nel resto d’Europa.
In una dichiarazione ufficiale, gli agenti hanno spiegato di essere “a conoscenza di una minaccia rivolta alle organizzazioni mediatiche qui e in Europa”.
La polizia ha inoltre precisato di essere in contatto con le organizzazioni irlandesi coinvolte e che le segnalazioni saranno oggetto di indagine.
Al momento non sono stati comunicati dettagli sul contenuto dell’email, sull’identità del mittente o sull’eventuale presenza di materiali sospetti nella sede dell’emittente.
Minacce alle organizzazioni mediatiche anche in Europa
L’episodio di Dublino potrebbe inserirsi in un quadro più ampio di segnalazioni rivolte a organizzazioni mediatiche europee. È la stessa polizia irlandese a fare riferimento a minacce che interessano anche altri Paesi, senza tuttavia indicare quali emittenti siano state coinvolte. Le autorità non hanno ancora chiarito se le comunicazioni siano riconducibili a un’unica origine o se esista un coordinamento tra i diversi episodi.
L’evacuazione della sede RTÉ è stata adottata come misura precauzionale per tutelare il personale e consentire agli agenti di svolgere gli accertamenti in sicurezza. Le indagini proseguono per verificare l’attendibilità della minaccia e ricostruire la provenienza dell’email. Non è stato ancora comunicato quando i dipendenti potranno rientrare negli edifici.
