Una mail anonima scritta in italiano ha fatto scattare gli allarmi su alcuni voli diretti a Roma Fiumicino nella mattinata di giovedì 5 novembre. «L’esplosione avverrà tra 60 minuti. Oggi il vostro cielo sarà rosso», recita il messaggio, firmato “Combattenti dello Stato maschile”, un riferimento a un movimento estremista russo.
Le indagini riguardano un’ondata di allarmi bomba che ha coinvolto almeno 18 voli in Europa, provocando dirottamenti, interventi dei caccia militari e controlli negli aeroporti. La firma non dimostra la responsabilità del gruppo.
Il movimento citato e l’origine della mail
Il nome rimanda a Muzhskoye Gosudarstvo, movimento ultranazionalista e misogino russo fondato da Vladislav Pozdnyakov e successivamente bandito in Russia. “Noi combattenti dello stato maschile con le nostre azioni di oggi lasceremo un segno nella storia. Il vostro regime femminista se ne ricorderà per sempre”, si legge nel messaggio.
Gli investigatori devono stabilire se l’autore sia legato all’organizzazione o se altri ne abbiano utilizzato la firma. Secondo quanto emerso dalle indagini italiane, gli allarmi sui voli Dublino-Roma e Helsinki-Roma sarebbero riconducibili a un’unica email anonima, inviata nelle prime ore del mattino ad Aeroporti di Roma e ad altre società dello scalo, con oggetto “segnalazione minaccia”.
Il dirottamento in Francia e i controlli a Fiumicino
Il volo Aer Lingus partito da Dublino e diretto a Fiumicino è stato scortato da un caccia Rafale e dirottato verso la base militare francese di Évreux, in Normandia. A bordo c’erano 151 passeggeri e sei membri dell’equipaggio.
Il volo Finnair proveniente da Helsinki è invece atterrato regolarmente a Roma, scortato dai caccia dell’Aeronautica militare italiana. I controlli degli artificieri hanno escluso la presenza di ordigni. La Polizia postale e la Polaria stanno lavorando per individuare l’autore della mail e ricostruire l’origine delle minacce.
La Commissione europea invita alla prudenza sui collegamenti
Gli allarmi del 5 novembre hanno provocato almeno tre dirottamenti e controlli in diversi scali, tra cui Milano Malpensa, Vienna, Praga e Sofia.
Il commissario europeo ai Trasporti Apostolos Tzitzikostas ha dichiarato: “Qualsiasi minaccia contro i civili è inaccettabile e la sicurezza dei cittadini resta una priorità”. Ha chiesto alle autorità nazionali di collaborare con gestori aeroportuali, compagnie aeree e forze dell’ordine.
Sulle possibili connessioni ha precisato: “Le indagini nazionali sono ancora in corso ed è prematuro trarre conclusioni su un eventuale collegamento tra gli episodi segnalati”. La Commissione europea continua a monitorare la situazione, mantenendo i contatti con gli Stati membri interessati e con l’Agenzia europea per la sicurezza aerea.
Gli episodi seguono quelli registrati due giorni prima, quando almeno sette voli europei erano stati interessati da minacce analoghe, tutte risultate false.
