Le elezioni di midterm negli Stati Uniti diventano un’occasione per Pedro Sanchez per rilanciare il messaggio politico del Partito socialista spagnolo in vista delle elezioni anticipate del 29 novembre. Il premier ha affidato ai social il proprio commento sul risultato americano, collegandolo a una tendenza che, a suo giudizio, sarebbe già emersa in altri Paesi e potrebbe presto manifestarsi anche in Spagna. Nella stessa giornata, il capo del governo è intervenuto anche sulle dimissioni del ministro dei Trasporti Oscar Puente, arrivate sei giorni dopo il grave incidente ferroviario di Urda, in provincia di Toledo, costato la vita a 69 persone.
Il messaggio di Sanchez dopo le elezioni di midterm
In un post pubblicato su X, Sanchez ha interpretato il voto statunitense come una presa di posizione contro alcune delle politiche sostenute dagli avversari politici. Secondo il premier, gli elettori avrebbero respinto “le politiche che solo impoveriscono”, insieme all’odio, al machismo, al negazionismo climatico e ai privilegi delle élite.
Il leader socialista ha poi allargato il ragionamento oltre i confini degli Stati Uniti, richiamando quanto accaduto in Brasile e sostenendo che un cambiamento analogo potrebbe verificarsi anche nel suo Paese. “È accaduto in Brasile. È appena accaduto negli Stati Uniti. E accadrà presto in Spagna”, ha scritto, facendo riferimento alle elezioni politiche anticipate fissate per il 29 novembre.
L’attacco ai leader di Partito Popolare e Vox
Nel suo intervento, Sanchez ha rivolto un messaggio anche alle forze della destra spagnola. Il premier ha contestato la possibilità che Alberto Nunez Feijoo, alla guida del Partito Popolare conservatore, e Santiago Abascal, leader di Vox, possano beneficiare di una crescita dell’area ultraconservatrice.
“L’ondata ultrà che vorrebbero cavalcare Feijoo e Abascal non cresce più: crolla”,, ha affermato il capo del governo. Una dichiarazione che si inserisce nella campagna del Partito socialista in vista del voto e nella sfida per la rielezione dello stesso Sanchez. Feijoo e Abascal, tuttavia, vengono indicati come favoriti nei sondaggi citati nel resoconto.
Le dimissioni di Oscar Puente dopo la strage ferroviaria
Sanchez è intervenuto su X anche per commentare la decisione di Oscar Puente di lasciare il ministero dei Trasporti. Le dimissioni sono arrivate nella serata di ieri, al termine di un’audizione in Parlamento e a sei giorni dall’incidente ferroviario avvenuto a Urda, nella provincia di Toledo, che ha provocato 69 vittime.
Il premier ha difeso l’operato del ministro, sottolineando il suo impegno dopo la tragedia e spiegando che la scelta di farsi da parte sarebbe stata presa volontariamente. “Oscar Puente ci ha messo la faccia, ha dato soluzioni e, poi, ha fatto un passo di lato. Per dignità. Di sua volontà. Per rispetto delle vittime e del progetto progressista”, ha scritto.
Il ringraziamento del premier al ministro uscente
Nel messaggio, Sanchez ha descritto Puente come un politico che avrebbe affrontato direttamente le conseguenze dell’incidente, prima di decidere di lasciare l’incarico. Il capo del governo ha inoltre contrapposto il suo comportamento a quello degli esponenti dei partiti di destra che hanno rivolto critiche all’esecutivo.
“Politici come lui danno dignità al nostro Paese e ci dimostrano che non tutti siamo uguali. Mentre alcuni danno solo lezioni, altri danno tutto”, ha aggiunto il premier. Il post si è concluso con un ringraziamento personale al ministro: “Grazie di tutto, compagno”.
