Cominciano ad arrivare al presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, i pareri giuridici richiesti sul caso del mancato tesseramento di Giovanni Malagò in occasione delle elezioni della Federcalcio. Un passaggio atteso che servirà a chiarire la posizione del Comitato olimpico sulla vicenda e soprattutto le eventuali conseguenze per la Figc.
I pareri sono stati affidati a quattro esperti: Franco Scoca, Massimo Coccia, Luigi Medugno e Alberto Angeletti. La questione dovrebbe poi essere affrontata in una riunione convocata tra il 6 e il 10 ottobre. Prima, però, il Coni dovrà occuparsi di un’altra situazione interna allo sport italiano: per il 29 settembre è stata infatti convocata una Giunta d’urgenza sulla federazione pesistica, dopo le dimissioni del presidente Alberto Miglietta e di sette consiglieri federali.
Il caso del tesseramento di Malagò
Al centro della vicenda c’è la posizione di Malagò al momento della candidatura alla presidenza della Figc. L’ex numero uno del Coni non risultava tesserato con la Federcalcio quando si è presentato alle elezioni del 22 giugno. Proprio l’interpretazione del requisito del tesseramento ha aperto il confronto all’interno della giustizia sportiva.
La Procura federale guidata da Giuseppe Chinè aveva proposto l’archiviazione del caso, ritenendo che il possesso materiale della tessera non fosse necessario ai fini della candidatura. La Procura generale dello Sport ha successivamente archiviato la posizione personale di Malagò, ma ha trasmesso gli atti al Coni per verificare il comportamento della Federazione e il rispetto dei principi fondamentali dell’ordinamento sportivo.
Il punto, quindi, non riguarda più un’eventuale responsabilità personale di Malagò. Il Coni è chiamato a stabilire se le procedure seguite dalla Figc per le elezioni siano state corrette e quali conseguenze possano derivare da un’eventuale violazione delle regole.
Cosa può succedere alla Figc
Tra gli scenari finiti sul tavolo c’è anche quello del commissariamento della Federcalcio. Al momento si tratta soltanto di un’ipotesi e non di una decisione già presa. Proprio per questo Buonfiglio ha scelto di acquisire diversi pareri giuridici prima di portare la questione davanti agli organi del Coni.
La vicenda ha intanto provocato tensioni anche nei rapporti tra le istituzioni sportive. Le componenti federali hanno espresso il proprio sostegno a Malagò, mentre Buonfiglio ha più volte richiamato la necessità di attenersi alle regole. Sul caso è intervenuto anche il presidente della Uefa Aleksander Ceferin, sottolineando il principio dell’autonomia delle federazioni sportive.
Le prossime settimane saranno quindi decisive. Una volta acquisiti tutti i pareri, il Coni dovrà valutare se quanto accaduto durante le elezioni Figc richieda un intervento e, in caso affermativo, quale. Il primo appuntamento utile è atteso tra il 6 e il 10 ottobre, quando il caso Malagò dovrebbe tornare formalmente sul tavolo.
