Il sospettato, un cittadino russo la cui identità non è stata resa pubblica, avrebbe condiviso fotografie scattate nella riserva museale di Tsaritsyno, nella zona meridionale di Mosca, accompagnandole con la didascalia: “Ho trovato un posto”.
Secondo l’FSB, citato da Interfax, il ragazzo aveva pubblicato anche fotografie su TikTok nelle quali indossava un passamontagna e abiti tattici, impugnando quello che sembrava un’arma automatica. Durante una perquisizione nella sua abitazione, gli agenti hanno trovato gli indumenti e gli accessori presenti nelle fotografie.
Sul telefono del minorenne, sempre secondo il servizio di sicurezza, sono state individuate ricerche relative ad attacchi terroristici e uccisioni di massa, oltre all’iscrizione a un canale neonazista su Telegram.
L’allerta dell’ambasciata per il parco di Tsaritsyno
Il fermo è avvenuto dopo che sabato l’ambasciata degli Stati Uniti a Mosca aveva diramato un avviso di sicurezza sul complesso di Tsaritsyno, che comprende un palazzo e un parco molto frequentati. La rappresentanza diplomatica aveva segnalato una «minaccia credibile di un evento con un elevato numero di vittime», invitando le persone a evitare l’area.
L’ambasciata aveva anche precisato che il governo statunitense si stava coordinando con le autorità russe per rispondere alla minaccia. “Siamo grati alla parte americana per aver fornito le informazioni”, ha dichiarato l’FSB.
La collaborazione è avvenuta nonostante le tensioni di lunga data tra Washington e Mosca per la guerra della Russia in Ucraina. Gli Stati Uniti avevano già avvertito le autorità russe di possibili attacchi, anche nel marzo 2024, alcune settimane prima dell’attentato a una sala da concerti di Mosca compiuto da un gruppo affiliato all’ISIL, nel quale furono uccise più di 140 persone.
Il Comitato investigativo della Russia sta valutando quali azioni legali intraprendere nei confronti del sospettato, secondo l’FSB.
