Tredici secondi. Tanto è mancato a Yeman Crippa per vincere la maratona di New York 2026. L’atleta azzurro ha conquistato uno straordinario secondo posto, tagliando il traguardo in 2 ore, 6 minuti e 14 secondi, alle spalle dello svedese Andreas Almgren, vincitore in 2h06’01”.
Una prestazione che riporta l’Italia sul podio della celebre corsa americana dopo cinque anni e conferma Crippa tra i protagonisti internazionali della maratona.
Crippa sfiora la vittoria a New York: decisivo il finale
La gara è rimasta aperta fino agli ultimi chilometri, quando Crippa e Almgren si sono ritrovati a contendersi il successo.
A fare la differenza è stata l’accelerazione dello svedese nell’ultimo miglio, che gli ha permesso di guadagnare il vantaggio decisivo e tagliare per primo il traguardo.
Crippa ha chiuso secondo, con appena 13 secondi di distacco, davanti a Kamohelo Mofolo, atleta del Lesotho, terzo in 2h06’26”. Quarto il campione uscente Benson Kipruto, rimasto fuori dal podio per un solo secondo.
Per Almgren si tratta di un successo particolarmente significativo: lo svedese ha vinto New York alla sua prima maratona in carriera.
Un italiano sul podio dopo cinque anni
Il risultato di Crippa interrompe un’attesa che durava dal 2021, quando Eyob Faniel era riuscito a conquistare un posto tra i primi tre della maratona newyorkese.
Per l’azzurro è un altro passo importante in una carriera costruita inizialmente sulle distanze del mezzofondo e progressivamente orientata verso la maratona.
Già campione europeo dei 10.000 metri a Monaco di Baviera nel 2022, Crippa aveva dimostrato di poter competere ai massimi livelli anche nella corsa su strada. Il secondo posto a New York aggiunge un risultato di grande prestigio al suo percorso.
Maratona di New York 2026, i risultati e la gara femminile
La classifica maschile vede dunque Andreas Almgren al primo posto in 2h06’01”, seguito da Yeman Crippa in 2h06’14” e da Kamohelo Mofolo in 2h06’26”. Ai piedi del podio Benson Kipruto, quarto in 2h06’27”.
Nella gara femminile, invece, a imporsi è stata la keniana Sheila Chepkirui, che ha chiuso in 2h24’36”, tornando al successo a New York dopo la vittoria del 2024.
Secondo posto per la statunitense Jessica McClain, arrivata in 2h24’42”, mentre la keniana Hellen Obiri ha completato il podio in 2h24’43”.
Ma per l’atletica italiana, la notizia della giornata resta l’impresa di Crippa. A New York, contro alcuni dei migliori maratoneti al mondo, l’azzurro è arrivato a tredici secondi da una vittoria storica. Un risultato che conferma le sue ambizioni sulla distanza dei 42,195 chilometri e restituisce all’Italia un posto tra i protagonisti di una delle corse più importanti del calendario internazionale.
