Il mondo dell’atletica irlandese piange Ciara Mageean, ex campionessa europea dei 1500 metri e protagonista di due edizioni dei Giochi olimpici. L’atleta è morta a 34 anni dopo aver combattuto contro un tumore al colon al quarto stadio, diagnosticato nel maggio 2025. La notizia è stata annunciata domenica attraverso un messaggio pubblicato sui suoi profili social: Mageean si è spenta alle 6:30 del mattino, circondata dai suoi affetti.
La malattia e il matrimonio celebrato poche settimane fa
Nata a Portaferry, nell’Irlanda del Nord, Ciara Mageean aveva reso pubblica la propria battaglia contro il cancro nel 2025. All’inizio di quest’anno aveva raccontato di continuare a cercare la gioia nelle piccole cose di ogni giorno, ringraziando le tante persone che le avevano manifestato vicinanza e sostegno. In un’intervista concessa alla BBC a giugno aveva anche espresso gratitudine per aver potuto vivere una carriera sportiva che, come aveva sottolineato, non è concessa a tutti.
Poche settimane prima della morte, all’inizio di ottobre, aveva sposato il compagno di lunga data Thomas Moran durante una cerimonia civile raccolta a Belfast. Nel messaggio di cordoglio pubblicato dalla famiglia viene ricordata come una figlia, una sorella, una moglie e un’amica amata, oltre che come una fonte d’ispirazione per moltissime persone. Anche Athletics Ireland ha espresso il proprio dolore, ricordando il coraggio, la gentilezza e la straordinaria personalità dell’atleta. La federazione ha rivolto le proprie condoglianze ai familiari e a tutti coloro che le sono stati vicini.
Gli inizi di Ciara Mageean nell’atletica
Il talento di Ciara Mageean era emerso già durante l’adolescenza. Inizialmente aveva praticato anche il camogie, sport tradizionale irlandese, con il Portaferry GAC, ma il sogno di rappresentare il proprio Paese alle Olimpiadi l’aveva spinta a concentrarsi sulla corsa. Nel 2010 aveva conquistato l’argento nei 1500 metri ai Mondiali juniores, ripetendo il risultato l’anno successivo agli Europei di categoria. A 18 anni aveva inoltre raggiunto la finale della stessa distanza ai Giochi del Commonwealth del 2010.
La crescita nelle competizioni senior era stata però rallentata da un grave problema alla caviglia, che le aveva impedito di partecipare alle Olimpiadi di Londra 2012. Dopo un intervento chirurgico nel 2013, era tornata alle gare conquistando il titolo irlandese dei 1500 metri nel luglio 2014. Due anni più tardi aveva ottenuto il bronzo agli Europei di Amsterdam, risultato che le aveva permesso di presentarsi ai Giochi di Rio 2016 per il suo debutto olimpico. La sua avventura si era conclusa in semifinale, senza la qualificazione all’ultimo atto.
Il trasferimento a Manchester e i record irlandesi
Alla fine del 2017 Ciara Mageean aveva lasciato Dublino per trasferirsi a Manchester, entrando nel gruppo Team New Balance guidato da Steve Vernon dopo la separazione dal precedente allenatore Jerry Kiernan. Nonostante alcuni risultati deludenti nella fase iniziale della nuova esperienza, nel marzo 2019 era riuscita a conquistare il bronzo agli Europei indoor.
L’anno successivo aveva firmato una prestazione di grande rilievo al meeting della Diamond League di Monaco: con il tempo di 2 minuti e 31 secondi e 6 centesimi nei 1000 metri aveva migliorato di 3,6 secondi il precedente primato irlandese, appartenuto a Sonia O’Sullivan da 27 anni. Anche le Olimpiadi di Tokyo, disputate nel 2021 dopo il rinvio legato alla pandemia, erano state condizionate dagli infortuni. Un problema al polpaccio aveva compromesso la preparazione di Mageean, che era stata eliminata già nelle batterie dei 1500 metri.
I trionfi di Ciara Mageean
La stagione 2022 aveva segnato una nuova fase positiva, con l’allenamento affidato all’ex olimpionica britannica Helen Clitheroe. Ciara Mageean aveva conquistato due medaglie d’argento nei 1500 metri, una agli Europei e l’altra ai Giochi del Commonwealth di Birmingham, in entrambi i casi alle spalle della britannica Laura Muir.
Poco dopo la rassegna continentale era arrivata una delle vittorie più importanti della sua carriera: a Bruxelles, in una tappa della Diamond League, aveva superato proprio Muir e un gruppo di avversarie di altissimo livello. Il tempo di 3 minuti e 56 secondi e 63 centesimi le aveva permesso di abbassare di 2,22 secondi il record irlandese di O’Sullivan e di scendere per la prima volta sotto i quattro minuti nei 1500 metri.
Nel 2023 Mageean era arrivata a un passo dal podio mondiale, chiudendo al quarto posto la finale dei 1500 metri ai Mondiali di Budapest. A luglio aveva inoltre migliorato di oltre due secondi il primato nazionale del miglio, risultato che le era valso il riconoscimento di BBC Northern Ireland Sports Personality of the Year.
L’oro europeo a Roma e l’ultimo sogno olimpico sfumato
Il momento più alto della carriera era arrivato nel 2024, agli Europei di Roma, dove Ciara Mageean aveva conquistato la medaglia d’oro nei 1500 metri, il primo grande titolo internazionale della sua vita sportiva. La finale era stata particolarmente combattuta: inizialmente intrappolata alle spalle delle britanniche Georgia Bell e Jemma Reekie, l’irlandese era riuscita a trovare uno spazio per superarle e lanciarsi verso il traguardo. Aveva chiuso in 4 minuti, 4 secondi e 66 centesimi.
Dopo la vittoria, visibilmente emozionata, aveva spiegato che nessuna parola sarebbe stata sufficiente a descrivere la felicità per quel successo. Nel corso degli anni si era fatta apprezzare anche per la sincerità e la partecipazione emotiva delle sue interviste dopo le gare.
L’oro continentale aveva riacceso le ambizioni olimpiche in vista di Parigi 2024, ma un problema al tendine d’Achille l’aveva costretta a rinunciare ai Giochi alla vigilia della propria batteria. Mageean aveva così rappresentato l’Irlanda alle Olimpiadi soltanto nelle edizioni del 2016 e del 2020, senza poter coronare il percorso con una terza partecipazione.
