Circa 400 attori e tecnici avrebbero intrapreso una battaglia giudiziaria contro l’Inps per ottenere pensioni più alte. A raccontarlo è stato Luca Ward, nell’intervista a Fanpage.it del 30 ottobre 2026. Il doppiatore e attore romano, voce di Massimo Decimo Meridio ne Il Gladiatore e di numerosi protagonisti di Hollywood, ha descritto le difficoltà economiche dei colleghi dopo una carriera personale lunga oltre sessant’anni.
“Ho il telefono intasato di colleghi disperati”, ha raccontato Ward, contestando l’immagine di un settore composto soltanto da persone privilegiate. Nell’intervista ha affrontato anche la malattia della figlia Luna e la protezione della voce dall’intelligenza artificiale.
Luca Ward pensioni Inps e le richieste di restituzione dopo Cassazione
Il problema delle pensioni dello spettacolo, secondo Ward, risalirebbe a un meccanismo di limitazione dei contributi introdotto negli anni della Seconda guerra mondiale. Quel sistema avrebbe penalizzato intere generazioni, impedendo di valorizzare integralmente i versamenti effettuati durante la carriera.
I circa 400 professionisti coinvolti nell’azione giudiziaria avrebbero ottenuto decisioni favorevoli nei primi due gradi di giudizio. La Cassazione avrebbe però ribaltato l’esito, determinando anche richieste di restituzione delle somme già corrisposte. Secondo l’attore, alcuni pensionati si troverebbero così a dover rimborsare importi compresi tra 30mila e 150mila euro.
Ward non ha indicato l’ammontare della propria pensione, definendolo però sproporzionato rispetto ai contributi versati. Ha proposto un esempio ipotetico, non riferito a importi personali: su cinque milioni di euro di contributi, soltanto 500mila verrebbero considerati nel calcolo.
Le difficoltà riguarderebbero anche professionisti un tempo molto conosciuti, costretti a cercare altre occupazioni. Ward ha raccontato di aver incontrato una collega che lavorava come cameriera e che, inizialmente, si sarebbe vergognata di farsi riconoscere. La denuncia riguarda soprattutto i lavoratori più anziani, che non avrebbero la possibilità di compensare le riduzioni della pensione con nuove attività, dopo decenni trascorsi nel cinema, nel teatro e nella televisione.
La malattia di Luna e le cure al Bambino Gesù
La figlia Luna è affetta dalla sindrome di Marfan, una malattia genetica rara del tessuto connettivo che può interessare scheletro, occhi, cuore e vasi sanguigni. Il percorso terapeutico ha incluso trattamenti in Francia e un delicato intervento alla colonna vertebrale all’ospedale Bambino Gesù di Roma.
Secondo il padre, l’operazione sarebbe durata sedici ore. Luna starebbe ora molto meglio, pur dovendo continuare a convivere con la patologia. La moglie dell’attore avrebbe interrotto la propria attività lavorativa per dedicarsi alle necessità della figlia.
Ward ha sottolineato il valore della sanità pubblica italiana: non ha sostenuto direttamente il costo dell’intervento, che negli Stati Uniti, secondo la sua stima, avrebbe potuto raggiungere circa 800mila dollari. Ha inoltre raccontato di aver ricevuto una contestazione fiscale da 22mila euro, legata, nella sua versione, alle detrazioni richieste per alcune spese mediche sostenute all’estero.
La tutela della voce e gli impegni tra Napoli e teatro
Il doppiatore ha registrato la propria voce come marchio sonoro per cercare di proteggerla dagli utilizzi non autorizzati dei sistemi di riproduzione sintetica, sempre più capaci di imitare timbri e interpretazioni. La registrazione può offrire uno strumento di tutela, ma non garantisce automaticamente la protezione da qualsiasi forma di clonazione vocale.
Ward non si è dichiarato contrario all’intelligenza artificiale: ne ha riconosciuto le potenzialità, soprattutto in medicina, chiedendo però regole efficaci per difendere l’identità vocale degli artisti.
L’attività professionale prosegue con Dante Inferno – Immersive Exhibition, a cui presta la voce dal 22 ottobre. L’esperienza dedicata alla Divina Commedia è allestita a Città della Scienza, a Napoli, tra installazioni immersive e tecnologie digitali.
Ward è inoltre impegnato nello spettacolo teatrale Oggi voglio essere me stesso, nel quale coinvolge direttamente il pubblico in sessioni di doppiaggio e racconta episodi della propria carriera.
