È partito poco dopo le 10 da piazza Leonardo Da Vinci, davanti al Politecnico di Milano, il corteo studentesco per lo sciopero generale contro guerre, riarmo e carovita che, in piazzale Loreto, si unirà alla manifestazione organizzata dai sindacati di base Usb partita da piazza Duca d’Aosta. “Come generazione Z ci siamo stancate di subire continuamente sui nostri corpi la violenza economica e la violenza abitativa”, spiega Emma del collettivo Deriva. “Anche noi viviamo il carovita e ci troviamo a pagare affitti spesso assurdi, mentre in questa città vengono continuamente eretti studentati per ragazzi ricchi”. Sulla stessa linea Alessandro Sebastiano Porto, garante di Rinascenza, che spiega: “Gli italiani non ce la fanno più e sono stanchi di pagare per guerre che nessuno vuole combattere, mentre mancano i fondi per la sanità e per l’istruzione”. Il tutto con gravi conseguenze sui giovani: “È importante farsi sentire in quanto membri di una generazione che non vede un futuro, che si vede precaria”, osserva Bianca, una studentessa universitaria. “La gente ha fame, non riesce ad arrivare a fine mese, ci sono guerre imperialiste che devastano le popolazioni, ci sono scuole fatiscenti e trasporti che non esistono: questo sistema produce rabbia sociale”, è poi l’opinione di Diego Bossi, esponente di Alternativa Comunista. Una volta raggiunto l’altro corteo, i dimostranti procederanno uniti lungo via Costa e via Leoncavallo per poi immettersi su viale Palmanova, da dove potrebbero raggiungere la Tangenziale Est, come chiesto da alcuni fra gli organizzatori e i centri sociali della città. Attese oltre 10mila persone: allerta massima da parte delle forze dell’ordine, per evitare ulteriori disordini dopo la guerriglia e i saccheggi di sabato 17 e domenica 18 ottobre.