Il dossier sul Ponte sullo Stretto si avvicina a una nuova fase di verifiche, con l’obiettivo di completare entro dicembre l’iter relativo alla delibera Cipess. A indicare la tempistica è stato il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, intervenuto durante una conferenza dedicata al contributo per i genitori separati. Il traguardo fissato dall’esecutivo è ottenere il parere definitivo della Corte dei Conti entro la fine del 2026.
Delibera Cipess, i tecnici al lavoro sugli ultimi passaggi
Salvini ha spiegato che gli esperti stanno completando le attività necessarie sulla delibera del Cipess. Il ministro ha riferito di aver incontrato i tecnici proprio nella mattinata di venerdì 30 ottobre e di mantenere contatti quotidiani con l’amministratore delegato della società Stretto di Messina. Secondo il vicepremier, il procedimento sarebbe ormai arrivato alle fasi conclusive.
Ponte sullo Stretto, le precisazioni di Salvini
Nel corso dell’intervento, Salvini ha affrontato anche il tema dell’indagine che riguarda l’opera. Il ministro ha precisato che il procedimento risale allo scorso anno e, a suo dire, non coinvolge gli aspetti progettuali del Ponte sullo Stretto. Al centro degli accertamenti ci sarebbe invece la questione dell’eventuale superamento della soglia del 50% di aumento dei costi rispetto al progetto iniziale. Una circostanza che, secondo quanto sostenuto dal vicepremier, sarebbe già stata esclusa e sulla quale il governo si confronta da mesi anche con gli organismi della Commissione europea.
Documenti e verifiche a disposizione degli organismi competenti
Salvini ha infine assicurato che tutta la documentazione richiesta viene messa a disposizione di chi sta svolgendo gli approfondimenti. Atti, tabelle, planimetrie e copie dei documenti sono stati forniti, ha spiegato, affinché chiunque ne abbia necessità possa consultarli.
Il ministro ha ribadito l’importanza di garantire la massima trasparenza su un’infrastruttura che considera strategica, attesa e rilevante anche sotto il profilo ambientale. A suo giudizio, la disponibilità degli atti non comporta però conseguenze sull’attività tecnica: le verifiche legate all’inchiesta, ha concluso, non interferiscono in alcun modo con il lavoro degli ingegneri impegnati nel progetto.
