Otto persone sono state arrestate nella notte tra lunedì 26 e martedì 27 ottobre per l’aggressione a un tifoso di 34 anni del Portici, colpito alla testa e sottoposto a un intervento chirurgico dopo la partita contro la Puteolana, a Pozzuoli, in provincia di Napoli.
L’aggressione è avvenuta domenica 25 ottobre, al termine dell’incontro tra le due squadre. Le indagini, coordinate dai pubblici ministeri Siracusa e Regine, a Pozzuoli hanno portato all’arresto di cinque maggiorenni e tre minorenni, tutti accusati di rissa aggravata.
Tifoso aggredito dopo Puteolana-Portici: la confessione del 19enne
Tra le otto arrestate dalla Polizia di Stato e dai carabinieri figura anche un 19enne che ha ammesso di aver colpito alla testa il tifoso con una mazza di legno. Il giovane, ritenuto responsabile del ferimento del 34enne, deve rispondere anche di lesioni gravissime, oltre che di rissa aggravata.
Gli arresti sono stati eseguiti in flagranza differita, una procedura che, nei casi previsti dalla legge, permette alle forze dell’ordine di intervenire anche successivamente ai fatti, sulla base di documentazione video o fotografica.
L’aggressione dopo la partita a Pozzuoli: cosa è successo
La violenza si è verificata domenica 25 ottobre, dopo la partita vinta dal Portici per 2-0 allo stadio Domenico Conte di Pozzuoli. Secondo le ricostruzioni riportate dalla stampa, un gruppo di tifosi ospiti stava lasciando la zona per raggiungere la Tangenziale quando sarebbe stato raggiunto dagli aggressori.
Durante gli scontri, il 34enne, Mario, è stato colpito violentemente alla testa. Trasportato d’urgenza in ospedale, è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico per le conseguenze del trauma. Le sue condizioni rimangono critiche e la prognosi è riservata.
L’appello della sorella: “Chi ha colpito mio fratello si costituisca”
Prima degli arresti, la sorella del tifoso aveva lanciato un appello attraverso un video diffuso sui social e rilanciato dal Portici 1906, chiedendo a chi aveva colpito il fratello di assumersi le proprie responsabilità e costituirsi.
Mario è padre di due figli e sua moglie è in attesa del terzo. La famiglia continua a seguire con apprensione l’evoluzione delle sue condizioni.
Nel frattempo, i sindaci di Pozzuoli e Portici si sono recati in ospedale per esprimere vicinanza ai familiari del 34enne. Anche il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha condannato l’aggressione. Le indagini proseguono per ricostruire l’esatta dinamica degli scontri e accertare le responsabilità delle persone coinvolte.
