“Abbiamo chiesto che questa Corte emetta una sentenza che abbia un valore simbolico e un valore culturale, che dia dignità e giustizia ad Anastasia e Andromeda”. Lo ha dichiarato l’avvocata Rossella Benedetti, di Differenza Donna, a margine dell’udienza in Corte d’Assise a Roma nel processo a Francis Kaufmann, noto anche come Rexal Ford, accusato del duplice femminicidio della compagna Anastasia Trofimova e della figlia Andromeda, di appena 14 mesi.
Benedetti ha definito completa la requisitoria del pubblico ministero Verdi, sottolineando come abbia preso in considerazione anche le violenze che, secondo la ricostruzione dell’accusa, Anastasia e la figlia avrebbero subito prima della loro uccisione. “Un’attività di indagine estremamente attenta non solo a ricostruire la dinamica dei fatti, ma anche a ricostruire un vissuto che è stato poi l’antitesi della loro morte”, ha affermato.
L’avvocata ha spiegato che Differenza Donna ha chiesto ai giudici popolari di non adottare una lettura neutra dei fatti contestati, ma di riconoscere il contesto di violenza nel quale, secondo l’associazione, si sarebbero sviluppati i delitti. “Quello che è emerso è che la relazione tra Anastasia e Rexal Ford era una relazione fondata sulla violenza, su una forte pressione psicologica e un grande isolamento della donna insieme a sua figlia”, ha dichiarato.
Proprio per sottolineare il valore simbolico della richiesta, l’associazione ha scelto di chiedere un risarcimento di un euro, rinunciando a quantificare economicamente il danno subito. “Abbiamo chiesto un valore simbolico di un euro di risarcimento, ma che questa Corte ci restituisca una sentenza che dia dignità e giustizia ad Anastasia e Andromeda”, ha concluso Benedetti.
Il 26 ottobre il pubblico ministero Verdi ha chiesto per Kaufmann la condanna all’ergastolo con isolamento diurno per tre anni. I corpi di Anastasia Trofimova e della piccola Andromeda furono rinvenuti a Villa Pamphili, a Roma, il 7 giugno 2025.