Un operaio di 22 anni è morto nella mattinata di martedì 27 ottobre a Valtopina, in provincia di Perugia, in un incidente sul lavoro avvenuto durante alcuni interventi di manutenzione stradale nei pressi di Santa Cristina. Il giovane lavorava per una ditta incaricata dal Comune quando il macchinario che stava utilizzando, forse un rullo compressore, si è ribaltato. Le cause e la dinamica dell’incidente sono ancora da accertare. I lavori erano iniziati lunedì. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e il personale sanitario del 118, con il supporto dell’elisoccorso Nibbio, ma i tentativi di soccorso si sono rivelati inutili.
Gli accertamenti sulla dinamica dell’incidente
La ricostruzione dell’accaduto è affidata ai carabinieri, impegnati a chiarire le circostanze in cui il macchinario si è ribaltato e le cause della morte dell’operaio. La tragedia ha suscitato il cordoglio delle istituzioni locali. Il sindaco di Valtopina, Gabriele Coccia, ha espresso su Facebook il dolore dell’amministrazione comunale per la scomparsa del giovane, manifestando vicinanza ai familiari e ai suoi cari. Nel suo messaggio, il primo cittadino ha rivolto loro le condoglianze a nome della comunità.
Il prefetto di Perugia: “Dobbiamo assicurare controlli efficaci”
Sulla vicenda è intervenuto anche il prefetto di Perugia, Paolo Canaparo, che ha annunciato una riunione con tutti gli organismi di vigilanza per giovedì 29 ottobre. “Dobbiamo assicurare controlli efficaci”, ha dichiarato, sottolineando l’importanza della prevenzione e della formazione, soprattutto per i giovani lavoratori. Il prefetto ha inoltre anticipato un incontro con le parti sindacali e datoriali per concordare iniziative volte a rafforzare il rispetto delle norme sulla sicurezza sul lavoro.
La morte del giovane si inserisce in una serie di incidenti mortali avvenuti in Italia negli ultimi giorni. Secondo quanto riportato dall’ANSA, salgono a sette i lavoratori morti in tre giorni sul territorio nazionale: oltre all’operaio umbro, quattro braccianti che stavano raggiungendo i campi a Canicattì, un operaio di 48 anni a Baveno e un lavoratore di 51 anni a Brindisi. “Non possiamo continuare a considerare tutto questo una tragica normalità”, ha dichiarato Chiara Gribaudo, presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia.
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