Il mondo della televisione americana perde uno dei volti più noti delle serie tra gli anni Settanta e Ottanta. Susan Saint James è morta lunedì 26 ottobre 2026 all’età di 80 anni, dopo una diagnosi di tumore al pancreas. L’attrice era diventata celebre grazie a produzioni come “McMillan & signora”, al fianco di Rock Hudson, e la sitcom “Kate e Allie”, che le aveva regalato nuove candidature agli Emmy. A confermare la notizia è stata la rivista People, citando un rappresentante dell’artista.
Gli esordi di Susan Saint James tra la moda e la televisione
Nata a Los Angeles il 14 agosto 1946 con il nome di Susan Jane Miller, Saint James era cresciuta a Rockford, nell’Illinois settentrionale, dove il padre si era trasferito per lavoro. Ancora adolescente aveva iniziato a lavorare come modella a Parigi, prima di tornare a Los Angeles a vent’anni. Qui aveva firmato un contratto settennale con la Universal Studios.
Il debutto televisivo era arrivato nel 1966 con il film “Fame Is the Name of the Game”, nel quale recitava accanto a Tony Franciosa. Due anni più tardi, il progetto era diventato la serie “The Name of the Game”, costruita attorno a tre protagonisti a rotazione interpretati da Franciosa, Gene Barry e Robert Stack. Saint James vestiva i panni di Peggy Maxwell, assistente di ricerca che lavorava per tutti e tre, assicurando continuità alla narrazione. Per questa interpretazione aveva conquistato un Emmy nel 1969.
Prima di quel successo aveva già preso parte alla serie poliziesca “Operazione ladro”, con Robert Wagner. Nel 1968 era inoltre apparsa nel film “Where Angels Go, Trouble Follows”, con Rosalind Russell e Stella Stevens.
Il successo con “McMillan e signora”
La consacrazione era arrivata nel 1971 con “McMillan e signora”, serie poliziesca ambientata a San Francisco. Saint James interpretava Sally McMillan, la vivace moglie del commissario di polizia Stewart McMillan, interpretato da Rock Hudson. Rimase nel cast fino al 1976 e ottenne tre candidature agli Emmy grazie al ruolo.
L’attrice lasciò la produzione della NBC prima della sesta e ultima stagione, a causa di una disputa contrattuale. La sua uscita venne spiegata nella trama con la morte del personaggio in un incidente aereo. In seguito si dedicò anche al cinema, recitando con Peter Fonda in “All’ultimo secondo” nel 1977, con George Hamilton nella commedia sui vampiri “Amore al primo morso” nel 1979 e con Jessica Lange e Jane Curtin in “Ladre e contente” nel 1980.
Nel 1981 partecipò inoltre a “Il pollo si mangia con le mani”, commedia romantica che segnò il debutto cinematografico di Denzel Washington. L’anno precedente era comparsa come ospite in un episodio di “MAS*H”.
“Kate & Allie” e le nuove candidature agli Emmy
Dopo risultati cinematografici non particolarmente brillanti, Saint James tornò alla televisione e ritrovò Jane Curtin nella sitcom della CBS “Kate e Allie”, trasmessa dal 1984 al 1989. Interpretava Kate, donna indipendente e anticonvenzionale, in contrapposizione alla più rigorosa Allie di Curtin. Il ruolo le valse altre due candidature agli Emmy.
Proprio durante la conduzione ospite del “Saturday Night Live” nel 1981 aveva conosciuto Dick Ebersol, allora produttore esecutivo dello show e futuro presidente di NBC Sports. I due si sposarono appena sei settimane dopo il primo incontro e dalla loro unione nacquero Charlie, Willie e Teddy.
Il dolore per la perdita del figlio Teddy
La vita della famiglia fu segnata da una tragedia nel 2004. Teddy, il più giovane dei figli avuti con Ebersol, morì a 14 anni in un incidente aereo privato il 28 novembre. Nell’incidente persero la vita anche il pilota e un’assistente di volo, mentre Dick Ebersol e il figlio Charlie sopravvissero riportando gravi ferite. La famiglia aveva trascorso il Giorno del Ringraziamento a Los Angeles e stava rientrando con un viaggio che prevedeva più tappe. L’aereo era atterrato in Colorado, dove Susan era scesa per raggiungere la seconda casa della famiglia. Il velivolo si schiantò durante il successivo decollo verso l’Indiana, in condizioni di neve.
Il ritiro dalle scene di Susan Saint James
Terminata “Kate & Allie”, Saint James aveva deciso di lasciare la recitazione per concentrarsi sulla crescita dei figli più piccoli a Litchfield, nel Connecticut, mentre il marito assumeva un incarico dirigenziale a NBC Sports. Negli anni successivi aveva accettato soltanto alcune parti occasionali, tra cui un’apparizione in “The Drew Carey Show” nei panni della madre della nipote Christa Miller, oltre a ruoli in “Law & Order: Special Victims Unit” e “Suits”. Nel 1999 era stata anche protagonista di una produzione teatrale di “The Miracle Worker” a Torrington, sempre in Connecticut.
Nel 1998, insieme alla sorella Mercedes Dewey e a un’amica, aveva fondato a Litchfield l’attività Seedling and Pip, specializzata in cesti regalo per neonati con particolare attenzione ai libri. Per anni aveva inoltre sostenuto le Special Olympics, partecipando come volontaria e facendo parte del consiglio direttivo.
La famiglia e gli affetti che lascia
Oltre al marito Dick Ebersol, Susan Saint James lascia la figlia Sunshine e il figlio Harmony, nati dal secondo matrimonio con il truccatore Tom Lucas, con cui aveva mantenuto rapporti amichevoli, e i figli Charlie e Willie avuti con Ebersol. Tra i familiari c’è anche Miller, la cui prima esperienza televisiva risale proprio a “Kate e Allie”. Il primo matrimonio dell’attrice, con Richard Neubert, si era concluso con un divorzio.
