“Si parte dalla concretezza, che è quello che contraddistingue la Lega”. Con queste parole Matteo Salvini ha salutato la sua riconferma alla segreteria del partito, votata dai 705 delegati al congresso federale che è andato in scena ieri e oggi all’Allianz MiCo di Milano. Il leader del Carroccio ha quindi elencato le sue priorità: “sicurezza”, “temi economici”, “superamento della legge Fornero”, “innalzamento della Flat Tax”, “investimenti nella sanità pubblica”. E poi “l’autonomia, che va approvata il più velocemente possibile”, ha osservato il neosegretario, che si è detto “sicuro che ci saranno anche alcune Regioni del Sud che inizieranno a chiedere più competenze per essere più veloci, efficaci e vicine ai territori”. E ancora, la guerra in Ucraina: “Lealmente da più di quattro anni stiamo sostenendo il popolo ucraino in ogni maniera”, ha ricordato, cioè con “aiuti umanitari, aiuti economici, aiuti militari, sanzioni su sanzioni che ai cittadini italiani costano. Porremo sicuramente il quesito se la strada per arrivare la pace è continuare a mandare miliardi e armi all’Ucraina oppure, come dice il Santo Padre, puntare tutto sulla diplomazia”. A suo dire, si è trattato di “un bel congresso, partecipato, con delegati da tutta Italia, che ha reso giustizia a settimane di articoli giornalistici e polemiche inesistenti. C’è stato un confronto, mi sembra chiaro quale linea sia passata. ‘Lega Italia federale’ non è un cambio di forma, ma è la sostanza”, ha quindi aggiunto parlando del nuovo simbolo del partito. “Il federalismo rimane una chiave di modernizzazione, di velocità, di bellezza e di rispetto delle comunità locali patrimonio di tutta Italia”. A chi gli chiedeva se l’ex presidente di Regione Veneto Luca Zaia entrerà nella segreteria politica, “una cosa alla volta”, ha risposto Salvini, “sicuramente è una risorsa importante”. E a chi gli domandava se Massimiliano Romeo resterà capogruppo in Senato, dopo mesi di contrasti con la leadership leghista, “chiedetelo ai senatori”, ha chiosato il segretario.