Un’inchiesta della Guardia di Finanza di Ancona ha portato a otto misure di custodia cautelare in carcere, 51 persone indagate e al sequestro di beni per oltre 57 milioni di euro. Tra gli arrestati figura anche un ex capo di gabinetto del presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli. L’operazione, denominata “Ricostruzione”, riguarda presunte irregolarità nelle commesse per gli interventi di ricostruzione privata dopo il terremoto del 2016 e negli appalti pubblici banditi da enti marchigiani. Gli accertamenti hanno coinvolto circa 230 militari delle Fiamme Gialle.
Truffa sui fondi pubblici per la ricostruzione
L’attività investigativa è stata condotta dal Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Ancona, sotto il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia (Dda). Uno dei filoni dell’indagine riguarda una presunta truffa aggravata per ottenere erogazioni pubbliche destinate alla ricostruzione privata nei territori colpiti dagli eventi sismici.
Secondo le ipotesi investigative, i lavori sarebbero stati subappaltati anche a soggetti legati alla criminalità organizzata calabrese e campana. Gli accertamenti si sono concentrati inoltre sugli appalti banditi dalla Regione Marche, dall’Erdis Marche e dall’Università di Camerino.
Corruzione, coinvolti pubblici ufficiali e imprenditori
Un altro filone dell’inchiesta riguarda presunte condotte corruttive che avrebbero coinvolto pubblici ufficiali e imprenditori. Tra le ipotesi di reato contestate figurano anche la truffa aggravata e possibili infiltrazioni della criminalità organizzata di stampo mafioso. L’attività investigativa ha previsto l’esecuzione delle misure cautelari, perquisizioni e acquisizioni di documenti, impegnando complessivamente circa 230 militari della Guardia di Finanza.
Otto persone in carcere e cinque interrogatori preventivi
Sono 51, al momento, le persone indagate nell’ambito dell’operazione. Per otto di loro il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Ancona ha disposto la custodia cautelare in carcere. Tra i destinatari della misura figura anche un ex capo di gabinetto del governatore Francesco Acquaroli. Per altre cinque persone è stato invece fissato l’interrogatorio preventivo. Il provvedimento di sequestro riguarda beni per un valore superiore a 57 milioni di euro. L’inchiesta ha portato inoltre all’esecuzione di oltre 50 perquisizioni in diverse province italiane: Ancona, Macerata, Pesaro-Urbino e Fermo, oltre a Roma, Caserta, Napoli, Reggio Calabria, Modena, Terni, Chieti, Treviso e Piacenza.
Ulteriori informazioni sull’indagine saranno illustrate nel corso di una conferenza stampa prevista per le ore 15 al Comando provinciale della Guardia di Finanza di Ancona, sul Lungomare Vanvitelli 26. All’incontro sarà presente la procuratrice della Repubblica di Ancona, Monica Garulli.
