Un satellite militare russo si è portato a meno di cento metri da un dispositivo commerciale europeo utilizzato anche per fornire supporto all’Ucraina. Le manovre, osservate dagli esperti a partire dalla fine di settembre, hanno suscitato preoccupazione per le possibili finalità dell’operazione e per le capacità del mezzo russo. Clayton Swope, specialista di sicurezza spaziale del Center for Strategic and International Studies, ha definito l’episodio particolarmente allarmante.
Le manovre del satellite russo Cosmos-2612
La sequenza è iniziata a fine settembre, quando il satellite militare russo Cosmos-2612 ha cambiato bruscamente velocità per raggiungere la stessa orbita del satellite commerciale finlandese Iceye-X36. Il dispositivo russo era stato lanciato in orbita terrestre bassa nell’aprile scorso e ha successivamente proseguito le manovre fino ad avvicinarsi sensibilmente al satellite europeo.
Secondo l’analisi delle traiettorie dei due mezzi condotta dall’Afp, i satelliti sono arrivati a una distanza angolare di appena un centesimo di grado. La mattina del 18 ottobre, stando alle valutazioni degli esperti, lo spazio che li separava era sceso sotto i cento metri.
I timori per intercettazioni, disturbi e spionaggio
L’avvicinamento è stato seguito dalla comunità scientifica e ha aperto interrogativi sulle capacità operative del satellite russo. Tra le ipotesi considerate figurano la possibilità di intercettare altri dispositivi, interferire con le loro comunicazioni attraverso tecniche di disturbo, note come jamming, oppure svolgere attività di sorveglianza e spionaggio nello spazio.
Non si tratta, peraltro, di un episodio senza precedenti: in passato altri satelliti russi hanno effettuato manovre per avvicinarsi a dispositivi appartenenti ad altri Paesi. In questo caso, tuttavia, la particolare combinazione degli elementi osservati ha accresciuto le preoccupazioni degli specialisti.
L’esperto Usa: “Un evento particolarmente preoccupante”
Clayton Swope, esperto di sicurezza spaziale presso il Center for Strategic and International Studies, ha descritto l’accaduto come un evento «preoccupante». A suo giudizio, a rendere significativo l’episodio è anche il fatto che il satellite russo si sia posizionato sullo stesso piano orbitale, in orbita terrestre bassa, di Iceye-X36, un dispositivo commerciale che contribuisce al supporto dell’Ucraina.
Swope ha inoltre affermato che, sulla base degli elementi disponibili, non emerge alcuna indicazione che faccia ritenere necessarie quelle manovre per una finalità pacifica.
Iceye segue da vicino la situazione
Un portavoce della filiale statunitense di Iceye ha confermato che l’azienda è al corrente dell’accaduto e sta monitorando attentamente la situazione. La vicinanza tra i due satelliti assume particolare rilievo perché il dispositivo finlandese rientra tra quelli commerciali utilizzati per sostenere l’Ucraina.
La Forza Spaziale Usa segnala altre manovre russe
Un documento della Forza Spaziale degli Stati Uniti, la Ussf, dedicato alle minacce nello spazio richiama anche un precedente risalente al maggio di quest’anno. In quell’occasione, secondo il rapporto, la Russia avrebbe eseguito manovre orbitali che richiedevano un elevato consumo di carburante per collocare quattro satelliti militari vicino a un satellite radar commerciale occidentale impiegato dall’Ucraina. L’episodio relativo a Cosmos-2612 e Iceye-X36 si inserisce quindi in un quadro di crescente attenzione alle attività dei satelliti militari e ai possibili rischi per i dispositivi commerciali che operano nello spazio.
