Sigfrido Ranucci ha comunicato alla Rai la scelta della vicedirezione di RaiNews24 con una mail inviata nella tarda serata di ieri. L’incarico prevede la delega agli approfondimenti. Dopo la rimozione dalla conduzione di Report, l’azienda gli aveva proposto anche il trasferimento al Tg3, a disposizione del direttore, oppure alla sede del Cairo come corrispondente.
Il giornalista ha raccontato la decisione su Instagram: “Dopo giorni tormentati ho scelto di tornare a RaiNews24, il porto da cui ero salpato prima di approdare a Report”. Ha ringraziato il direttore Luca Terzulli e i colleghi del Tg3 per avergli aperto le porte della testata in un momento che ha definito complicato della sua vita professionale. Proprio al Tg3 aveva mosso i primi passi trentasei anni fa, prima come assistente ai programmi e poi come giornalista.
Il ricorso sul reintegro e la sospensione
La scelta della destinazione arriva dopo il rigetto della richiesta urgente di reintegro alla conduzione di Report. Il Tribunale del lavoro di Roma ha respinto l’istanza, sostenendo che la Rai aveva deciso la rimozione per risolvere le tensioni interne sorte dal clamore mediatico intorno all’inchiesta sull’attentato. Il ricorso proseguirà comunque nel merito.
Ranucci ha impugnato anche la sospensione di dieci giorni disposta dopo l’esame della sua condotta, che il Comitato etico Rai aveva ritenuto in contrasto con le regole aziendali. Il giornalista era stato assegnato nel febbraio 2022 alla Direzione Approfondimento con la qualifica di vicedirettore ad personam.
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Il ritorno nella redazione diretta da Zurzolo
Per Ranucci si tratta di un ritorno nella redazione dove aveva lavorato dal 1999 al 2006. RaiNews24 era nata nel 1999 sotto la direzione di Roberto Morrione; nel 2001 il giornalista era stato nominato inviato speciale. Nel messaggio ha ringraziato per la fiducia l’attuale direttore Federico Zurzolo, ricordando che ritroverà molti colleghi della testata appena nata alla fine degli anni Novanta.
Il passaggio a Report era arrivato con la chiamata di Milena Gabanelli, dopo l’inchiesta sull’uso del fosforo bianco da parte degli Stati Uniti a Falluja. Ranucci ha ricordato il lavoro, realizzato tra il 2004 e il 2005, come un’inchiesta esclusiva di rilievo internazionale che, a suo giudizio, portò per la prima volta il nome della Rai nel mondo. Nello stesso post ha sostenuto che quelle armi vengono ancora oggi utilizzate da Israele a Gaza e in Libano, denunciando il silenzio sul loro impiego.
Ranucci ha definito Roberto Morrione il proprio maestro e ricordato le inchieste realizzate insieme sull’uso dei proiettili all’uranio impoverito e sulla natura della missione militare a Nassiriya. Ha citato soprattutto il lavoro che nel 2000 portò al ritrovamento dell’intervista perduta a Paolo Borsellino, realizzata appena due giorni prima della strage di Capaci. In quell’occasione il magistrato parlò per la prima volta dei rapporti tra la mafia e i fratelli Dell’Utri e della figura di Vittorio Mangano, lo stalliere di Arcore.
Nel saluto a Report, Ranucci ha rivendicato la certezza di aver fatto tutto ciò che doveva e il contributo dato per vent’anni al successo della trasmissione, definita il fiore all’occhiello della televisione pubblica e del giornalismo d’inchiesta nazionale e internazionale.
