La X Commissione della Camera dei deputati ha presentato il 15 ottobre una risoluzione per chiedere al governo di promuovere in Europa l’abolizione del doppio cambio d’ora. In Italia il ritorno all’ora solare è previsto nella notte tra il 24 e il 25 ottobre 2026.
La proposta dell’ora legale permanente arriva dopo l’indagine parlamentare avviata l’11 marzo, con il confronto tra esperti, aziende energetiche, associazioni e medici. Il documento conclusivo è stato approvato all’unanimità il primo ottobre. Da quel lavoro è nata l’iniziativa del deputato leghista Andrea Barabotti di presentare la risoluzione alla Commissione. Al Parlamento europeo una riforma in questo senso è ferma dal 2019: la decisione richiede un passaggio nell’Unione europea.
Ora legale permanente: i risparmi elettrici stimati da Terna
Secondo Terna, i sette mesi di ora legale attualmente in vigore, da fine marzo a fine ottobre, consentono di risparmiare circa 302 milioni di kilowattora grazie al maggiore sfruttamento della luce solare.
L’estensione da fine ottobre a fine marzo, secondo i calcoli della partecipata statale, permetterebbe di risparmiare altri 160 milioni di kilowattora, portando il totale annuo a 462 milioni. Il confronto è con un fabbisogno elettrico italiano di 312,2 TWh, ovvero 312 miliardi di kilowattora: il risparmio sarebbe quindi una quota minima della domanda. Gli esperti suggeriscono di considerare anche i continui aggiornamenti tecnologici che riducono i consumi.
Dal 2004 al 2025, sempre secondo Terna, l’ora legale ha consentito all’Italia di risparmiare oltre 12 miliardi di kilowattora, equivalenti a circa 2,3 miliardi di euro.
La luce invernale e l’orologio biologico
Mantenere l’ora legale anche d’inverno sposterebbe dalla mattina alla sera un’ora di luce. Secondo le stime dell’indagine parlamentare, al solstizio d’inverno il sole sorgerebbe alle 9:04 a Torino, alle 9 a Milano, alle 8:34 a Roma e alle 8:23 a Napoli. Gli studenti e molti lavoratori inizierebbero quindi la giornata quando fuori è ancora buio.
Alcuni specialisti della medicina del sonno preferiscono l’ora solare per tutto l’anno perché la luce del mattino favorisce la sincronizzazione dell’orologio biologico. I sostenitori dell’estensione dell’ora legale evidenziano invece i benefici della maggiore luminosità pomeridiana per la vita sociale e le attività all’aperto.
