Una studentessa tedesca di 21 anni ha chiesto aiuto a una pattuglia dei carabinieri a Milano, pochi minuti prima delle 5 di giovedì mattina, raccontando di aver appena subito una violenza sessuale da due sconosciuti. La ragazza ha fermato i militari del Nucleo radiomobile all’incrocio tra via Crespi e via Giacosa, davanti all’area cani del Parco Trotter.
La studentessa in Erasmus, arrivata in Italia dalla Germania per un periodo di studio, era uscita di casa mercoledì notte. A fine serata, mentre camminava in via Crespi, è stata raggiunta dai due uomini. «Mi hanno aggredita alle spalle», ha raccontato.
Nel suo racconto, gli aggressori l’hanno immobilizzata, impedendole di urlare e di scappare, e l’hanno portata con la forza in un punto appartato, dove l’hanno costretta a subire abusi. La giovane ha cercato di liberarsi, ma è riuscita ad allontanarsi soltanto dopo la fuga degli sconosciuti. Per quanto aveva intuito e riusciva a ricordare, i due erano probabilmente di origine nordafricana: una descrizione fornita dalla ragazza, sulla quale sono in corso le verifiche.
I carabinieri l’hanno accompagnata al centro antiviolenze della clinica Mangiagalli per gli accertamenti medici. È rimasta nella struttura per tutta la mattina di giovedì, sottoponendosi alle visite, ed è stata assistita dalla psicologa della clinica.
Le verifiche sulle celle telefoniche e sulle telecamere
La Procura è stata avvisata e i militari della stazione Garibaldi stanno cercando riscontri al racconto e lavorando per identificare i responsabili. Considerata l’agitazione della giovane durante le prime fasi dei soccorsi, è possibile che venga nuovamente ascoltata nei prossimi giorni.
Gli accertamenti comprendono i rilievi tecnici, l’analisi delle celle telefoniche e l’esame delle registrazioni degli impianti di sorveglianza pubblici e privati della zona. Da una prima ispezione, tuttavia, non sembrerebbero esserci immagini utili alle indagini.
